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Capillari sulle gambe: cause, rimedi e prevenzione

Capillari sulle gambe: cause, rimedi e prevenzione

Capillari sulle gambe: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Capillari sulle gambe: il prof. Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano, spiega come prevenire e curare questo inestetismo della pelle

«Capillari sulle gambe: questo disturbo è causato dagli sbalzi di temperatura, dalla sedentarietà e dal consumo di sigarette e alcolici»

«Per questo consiglio di curare l’alimentazione per rinforzare la parete dei vasi sanguigni consumando alimenti ricchi di vitamina C, e di svolgere regolarmente attività fisica come una camminata di due o tre chilometri al giorno o una passeggiata in bicicletta»

Può capitare molte volte che ci si accorga di avere le gambe con i capillari molto evidenti sulla pelle che colorano di rosso o bluastro alcune parti delle gambe. Che cosa sono questi inestetismi della pelle che i medici chiamano teleangectasie, una parola derivante dal greco antico che significa dilatazioni della fine del vaso? Dipiù lo ha chiesto al professor Antonino Di Pietro, uno dei più noti e autorevoli medici dermatologi d’Italia, che è il presidente fondatore dell’Isplad, la Società internazionale di dermatologia plastica, rigenerativa e oncologica, e il direttore dell’Istituto Dermo-clinico Vita Cutis a Milano.

Professore, innanzitutto ci spiega che cosa sono i capillari?
«Si tratta di piccoli vasi sanguigni dell’apparato circolatorio nei quali si diramano le arterie e le vene. Quando si sfrangiano oppure quando si rompono possono apparire ben visibili sulle gambe».


Capillari rotti: cosa fare?


Che cosa favorisce la comparsa di questi capillari visibili sulle gambe?
«Può dipendere da tante cause, fisiologiche oppure legate ad alcune abitudini e comportamenti sbagliati della vita quotidiana. In alcuni pazienti c’è una vera e propria predisposizione genetica: se i capillari sono “aggrediti” da qualche fattore tendono a dilatarsi con facilità, perdendo la propria elasticità, e si manifestano sulla superficie della pelle».

Che cosa può “aggredirli”?
«Il trauma più comune, in questi casi, è rappresentato dalla prolungata esposizione alle alte temperature oppure dagli sbalzi di temperatura, come capita quando c’è un passaggio repentino dagli ambienti freddi a quelli caldi e viceversa. Mai sintomi possono essere provocati e accentuati anche dalla vita sedentaria e dal consumo eccessivo di sigarette e di alcol, sostanza che dilata vasi sanguigni. Questo eccessivo consumo può comportare la rottura dei capillari. Ulteriori fattori scatenanti possono essere alcuni squilibri ormonali legati, per esempio, per le donne, al periodo della gravidanza ma anche all’assunzione di alcuni farmaci, come i corticosteroidi, utilizzati, per esempio, per ridurre le infiammazioni, e gli antidepressivi».

Anche il sovrappeso può favorire la comparsa dei capillari sulle gambe?
«Certamente. Il sovrappeso e l’obesità sono due tra le cause più comuni della comparsa dei capillari, proprio per la maggiore pressione esercitata sulle gambe. Per questo raccomando di mantenersi nel peso forma mangiando in modo sano e leggero e limitando l’assunzione del sale».

Come consiglia di contrastare i capillari che compaiono sulle gambe?
«Suggerisco di rimettere in moto la microcircolazione sanguigna contrastando la comparsa di capillari visibili con l’applicazione di pomate e di sieri ricchi di sostanze chiamate flavonoidi e di estratti di natura vegetale come l’ippocastano e la centella asiatica. Inoltre, consiglio di tenere la pelle adeguatamente idratata. Per raggiungere questo obiettivo sono ottimi i prodotti a base di una sostanza naturale chiamata fospidina, che unisce le proprietà di fosfolipidi e glucosamina. Essi garantiscono una idratazione profonda e sono anche in grado di rigenerare la pelle».

Se l’applicazione di queste pomate non fosse sufficiente, come consiglia di eliminare i capillari visibili?
«Suggerisco di prendere in considerazione svariati trattamenti: il laser vascolare, la radiofrequenza focalizzata oppure la scleroterapia con soluzioni ipersaline. Sono tutte metodologie di grande efficacia da valutare, però, caso per caso, anche in base a, eventuali disturbi di cui soffre il paziente. Consiglio di effettuare questi trattamenti nelle stagioni fredde, possibilmente durante l’autunno e inverno».

Si tratta di trattamenti definitivi oppure i capillari sulle gambe si possono ripresentare?
«Non sempre un vaso capillare si può eliminare completamente oppure per lunghi periodi. Infatti, in diversi casi può rendersi necessario intervenire con un numero maggiore di sedute prima di raggiungere il risultato sperato, oppure può essere necessario ripetere il trattamento una volta all’anno».

In che cosa si differenziano e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste terapie?
«Il laser è uno dei trattamenti che offre maggiori risultati. Ne esistono di due tipi: il primo utile per eliminare i capillari sulle gambe più profondi e grossi e il secondo per togliere quelli più superficiali. Invece la radiofrequenza focalizzata, che è un trattamento molto sicuro, consiste nel trasmettere con un piccolo apparecchio una corrente elettromagnetica attraverso il contatto con la pelle: grazie al surriscaldamento che fa evaporare la parte acquosa del sangue, le pareti del vaso aderiscono e si chiudono. Si tratta di un trattamento molto sicuro che, però, è indicato soltanto sui capillari piccoli e superficiali sulle gambe».

E invece in che cosa consiste esattamente la scleroterapia?
«È una terapia per la quale si inietta una soluzione ipersalina sulla parete vascolare che concentra il sangue e lo coagula, senza rischi per i tessuti come invece può capitare quando è utilizzata una sostanza farmacologica. Con questo trattamento si interrompe il flusso ematico, il vaso si svuota e progressivamente si schiarisce e diventa invisibile».

Dopo il trattamento, consiglia al paziente di osservare precauzioni particolari?
«Per quindici giorni le gambe non vanno esposte a fonti di calore come il sole o, nelle stagioni fredde, il calorifero a distanza ravvicinata, oppure il riscaldamento dell’auto. Infatti l’effetto vasodilatatore del caldo può compromettere i risultati del trattamento».

Come consiglia di prevenire la rottura dei capillari sulle gambe?
«La rottura dei capillari sulle gambe si può contrastare o, almeno, attenuare, mettendo in pratica alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Per esempio, raccomando in particolare di curare l’alimentazione per rinforzare la parete dei vasi sanguigni: è molto indicato consumare frutti di bosco ricchi di sostanze chiamate antociani così come cibi ricchi di vitamina C come arance, limoni e papaia. Inoltre, a chi avesse in programma di andare nei Paesi caldi nei mesi invernali, raccomando di evitare prolungate esposizioni al sole e di ricordarsi di prestare attenzione anche sotto l’ombrellone, poiché l’azione dei raggi infrarossi provoca comunque un surriscaldamento della pelle, dilatando i capillari sulle gambe».

L’attività fisica può aiutare a migliorare la circolazione e a prevenire la presenza dei capillari sulle gambe?
«Per favorire la corretta circolazione è fondamentale il movimento e l’attività fisica da svolgere regolarmente. È sufficiente una camminata di due o tre chilometri al giorno oppure una passeggiata in bicicletta per riattivare la circolazione e per tonificare i muscoli, in particolare quelli del polpac-io che, muovendosi, spingono il sangue verso l’alto. Inoltre, anche stare seduti per molto tempo accavallando le gambe può contribuire a manifestare questo disturbo. Dunque consiglio di cambiare spesso posizione quando si è seduti alla scrivania e di alzarsi ogni ora per fare qualche passo».

Il vero e il falso sui capillari sulle gambe

VERO. Gli sbalzi di temperatura favo-riscono la comparsa dei capillari sulle gambe. La prolungata esposizione alle alte temperature e il passaggio repentino dagli ambienti freddi a quelli caldi, e viceversa, provocano una sorta di trauma: i capillari “aggrediti” tendono a dilatarsi con facilità, perdono la propria elasticità e si manifestano sulla superficie della pelle delle gambe.

FALSO. I capillari sulle gambe non si possono mai eliminare. Esistono alcuni trattamenti, dal laser alla radiofrequenza, alla scleroterapia con soluzioni ipersaline, particolarmente indicati per ridurli oppure per eliminarli. Non sempre è sufficiente una seduta, dipende dalla serietà del sintomo: a volte è necessario ripetere il trattamento più volte anche a distanza di mesi.

VERO. La depilazione a caldo favorisce la comparsa dei capillari sulle gambe. L’uso della ceretta a caldo, che associa il calore a un piccolo trauma per le gambe, predispone alla comparsa dei capillari sulle gambe. Per questo sono consigliati altri metodi di depilazione meno dannosi per le vene.

FALSO. Chi si sottopone al calore delle lampade abbronzanti non rischia la comparsa dei capillari sulle gambe. L’effetto del caldo che si sprigiona quando si sta sotto una lampada abbronzante è simile a quello che colpisce durante l’esposizione intensiva al sole. La temperatura della pelle aumenta, si innesca un meccanismo di irritazione che, associato all’aumento della temperatura, provoca la comparsa di capillari sulle gambe.

VERO. L’eccesso di fumo e di alcol possono provocare la rottura dei capillari sulle gambe. Il fumo a lungo andare distrugge la vitamina C, fondamentale per il benessere dei capillari, mentre l’alcol ha proprietà vasodilatatorie e dunque facilita la dilatazione delle pareti delle vene e la comparsa dei capillari sulle gambe.

FALSO. Il peso corporeo non influisce sulla comparsa dei capillari sulle gambe. I capillari compaiono molto più frequentemente sulle gambe dei pazienti che sono in sovrappeso oppure obesi rispetto a quelle delle persone dal peso normale. Per questo è importante seguire sempre una alimentazione equilibrata e mantenere il proprio peso forma.

VERO. I bagni eccessivamente caldi possono provocare l’insorgenza dei capillari sulle gambe. Questo vale anche per le saune e per i fanghi termali che implicano un contatto delle gambe con temperature molte alte, che possono comportare la comparsa o l’intensificazione delle teleangectasie.


Capillari del viso e delle gambe: come eliminarli


FALSO. Bisogna sottoporsi al trattamento per eliminare i capillari sulle gambe soltanto nei mesi caldi. Sono l’autunno e l’inverno le stagioni migliori per decidere di affrontare e risolvere il problema. Poi per quindici giorni le gambe non vanno esposte a fonti di calore e quindi non devono essere mai tenute vicine ai caloriferi oppure con il riscaldamento dell’auto che punta proprio sulle gambe. Infatti l’effetto vasodilatatore del caldo può compromettere i risultati del trattamento.

VERO. Alcuni cibi aiutano a prevenire la comparsa dei capillari sulle gambe. L’alimentazione è particolarmente importante per rinforzare la parete dei vasi sanguigni: per questo è molto indicato consumare in particolare i frutti di bosco, ricchi di sostanze chiamate antociani, e anche cibi ricchi di vitamina C come arance, limoni e papaia.

FALSO. Fare ginnastica non aiuta a prevenire capillari sulle gambe. Per favorire la corretta circolazione è fondamentale svolgere regolarmente un’attività fisica. È sufficiente una camminata di due o tre chilometri al giorno oppure una passeggiata in bicicletta per riattivare la circolazione e per tonificare i muscoli, in particolare quelli del polpaccio, utili per contrastare la comparsa dei capillari.

VERO. Accavallare le gambe a lungo può favorire la comparsa dei capillari sulle gambe. Incrociare le gambe quando si sta seduti a casa o in ufficio interrompe il flusso sanguigno dal cuore alle gambe e può provocare un indebolimento delle pareti venose e la rottura dei capillari. Anche stare in piedi o seduti troppo a lungo può causarne la comparsa: per questo è sempre opportuno cambiare spesso posizione e muoversi almeno qualche minuto ogni ora.

di Roberta Pasero

Capillari sulle gambe: consulto online del migliore dermatologo a Milano all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis Plinio

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