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Capelli che cadono e si diradano: il nuovo trattam...

Capelli che cadono e si diradano: il nuovo trattamento

Capelli che cadono: consulto online del migliore dermatologo a Milano all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis Plinio
Capelli che cadono: quando preoccuparsi

“Il capello ha un suo ciclo di vita che dura da due a sei anni, per poi cadere e lasciare il posto a un nuovo che rinasce”, spiega Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis. “Ogni giorno si perdono dai 40 ai 120 capelli circa, per cui un ricambio della capigliatura è un processo fisiologico normale. Ma in caso di un aumento anomalo della perdira per un periodo prolungato, di diradamento in alcuni punti e di una modifica della qualità del capello, sarebbe utile rivolgersi a un dermatologo per una visita specialistica”

I fattori di crescita delle piastrine

La stempiatura è già in atto e vuoi correre ai ripari? Prima di pensare all’autotrapianto, ci sono tecniche efficaci che puoi fare dal dermatologo.

Il Prp, acronimo che indica il plasma ricco di piastrine, identifica anche una tecnica all’avanguardia per stimolare il metabolismo follicolare e la rigenerazione cellulare, attraverso l’infiltrazione di un gel piastrinico ottenuto dal proprio sangue. Le piastrine del proprio sangue, infatti, sono ricche di fattori di crescita che hanno un’azione stimolante e rigenerante anche sui bulbi piliferi. Per questo motivo la tecnica Prp risulta utile quando i capelli cominciano a diradarsi e assottigliarsi. Buoni risultati si osservano anche nelle alopecie, cioè un tipo di perdita di capelli a chiazze.


Alopecia: due nuove terapie per contrastarla


La seduta inizia con un prelievo di 5-10 ml di sangue, che poi verrà centrifugato all’interno di provette per ottenere in pochi minuti un siero gelatinoso (il plasma) ricco di piastrine. Questo siero viene, quindi, infuso con microiniezioni a pochi millimetri di profondità per rigenerare e stimolare i bulbi piliferi. Il trattamento richiede circa 30-40 minuti e i primi risultati sono visibili dopo uno-due mesi. Nel giro di sei mesi, nella maggior parte dei casi, si assiste a un miglioramento della ricrescita e a un rinfoltimento della chioma. Il trattamento prevede, in media, da una a due sedute mensili e può essere utile una seduta di richiamo una volta all’anno. Il trattamento è mini-invasivo e non presenta rischi o effetti collaterali, in quanto vengono utilizzati componenti del proprio sangue.

È però importante sapere che il Prp può essere eseguito solo in strutture mediche autorizzate da un centro trasfusionale ospedaliero. Maneggiare il sangue in locali non idonei e senza autorizzazione obbligatoria non solo è fuori legge, ma può rappresenti tare un rischio di gravi infezioni e setticemie pericolose.

Il nuovo trattamento

Esiste un’altra terapia molto recente messa a punto dai dermatologi dell’Istituto dermoclinico. Si chiama Biorevis e consiste in microiniezioni indolori sul cuoio capelluto a 2 millimetri di profondità di aminoacidi e peptidi che hanno un’azione rigenerante e stimolante sui bulbi piliferi. Queste sostanze sono all’interno di un filler di acido ialuronico, che libera gradualmente i principi attivi amplificandone l’azione e l’efficacia.

Questa nuova terapia, priva di controindicazioni, può essere associata al trattamento Prp, potenziando i risultati e l’efficacia. Le microiniezioni vengono eseguite ogni 15 giorni per quattro o cinque sedute. Il mantenimento prevede una seduta ogni tre mesi circa.

Capelli che cadono: consulto online del migliore dermatologo a Milano all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis Plinio

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