Pelle screpolata: mangiate salmone, sardine, merluzzo e sgombro

“Consiglio di bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno e di mangiare tante verdure e tanta frutta”

“Per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno e ad affrontare le aggressione del freddo consiglio di mangiare pesci ricchi di ‘grassi buoni’ che contrastano l’invecchiamento e che sono contenuti anche nelle noci e nelle mandorle”

“Quando il termometro scende e le temperature si fanno rigide, la pelle diventa più disidratata, secca e screpolata. Per questo raccomando di nutrirla e di idratarla per prevenire e curare sintomi anche con alcuni accorgimenti pratici”. Sono le parole del professor Antonino Di Pietro, uno dei massimi esperti dermatologi italiani, presidente fondatore dell’Isplad, la Società internazionale di dermatologia plastica, rigenerativa e oncologica, e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, a Milano.

Professore, perché la pelle nei mesi freddi tende a diventare secca e screpolata?
Perché le basse temperature, lo smog e gli sbalzi di temperatura tra ambienti caldi e freddi tendono a degradare lo strato corneo superficiale della pelle, che è composto da acidi grassi e da molecole chiamate ceramidi, quelle che rendono compatte le cellule dell’epidermide. La barriera cutanea così alterata lascia evaporare l’acqua dagli strati profondi e, quindi, la pelle ha sempre più sete e, disidratandosi, si inaridisce.

In inverno consiglia di stare sempre al caldo per evitare di avere la pelle disidratata?
No, perché se è vero che il freddo e l’umidità durante i mesi freddi impoveriscono e irritano la pelle, l’aria eccessivamente secca dei locali molto riscaldati prosciuga le riserve idriche della pelle. Inoltre entrare in un luogo molto caldo e uscire poi al freddo è uno stress per la pelle perché le brusche variazioni di temperatura accelerano la perdita di umidità e accentuano la sensibilità e la secchezza dell’epidermide.

Quali sono i sintomi più evidenti della pelle secca?
Essa può dare la sensazione di tirare oppure, segno di disidratazione semplice, causare una leggera desquamazione oppure, in caso di secchezza seria, dare un ispessimento, oltre a lesioni e prurito. Quando i sintomi sono così evidenti e fastidiosi, il dermatologo può valutare se si tratta di qualche forma di dermatite e se i sintomi sono dovuti ad altre cause, come l’utilizzo di alcuni farmaci.

Quali medicinali possono rendere la pelle secca?
Vi sono alcune categorie di farmaci che possono provocare secchezza della pelle come effetto collaterale, per esempio i cosiddetti retinoidi, cioè i derivati della vitamina A, somministrati contro i problemi di acne, oppoure gli ipertensivi, che aumentano la pressione sanguigna, gli antidepressivi e gli estroprogestinici contenuti nella pillola anticoncezionale. In questo caso, non potendo sospendere le terapie, l’unica soluzione è ancora una volta, mantenere la pelle molto idratata utilizzando creme che aiutino a rigenerarla.

Anche le labbra possono soffrire il freddo?
Certamente. Quando il termometro scende si possono screpolare provocando addirittura piccole ferite, se non sono bene idratate. Per evitarlo consiglio di mangiare cibi ricchi di vitamina C, di bere acqua durante il giorno, di evitare di mordicchiarsi le labbra e di cospargerle abbondantemente di burro di cacao e balsami per proteggerle, per nutrirle e per idratarle.

Il rossetto, almeno per le donne, non è sufficiente a proteggerle?
No. Consiglio di scegliere stick e balsami dalla spiccata azione protettiva e nutriente, che vanno applicati più volte, sotto il rossetto, durante il giorno e anche la sera, formando sulle labbra uno strato abbondante come se si trattasse di un impacco rigenerante.

Che cosa consiglia per rendere gli ambienti dove viviamo, come uffici e appartamenti, più adatti alla salute della pelle?
Suggerisco di limitare i danni causati dal riscaldamento. Per esempio, i caloriferi rendono l’aria secca e, di conseguenza, anche la pelle. Per aiutarla a essere bene idratata e a “respirare” meglio, suggerisco di utilizzare semrpe umidificatori negli ambienti domestici e lavorativi e di posizionare vaschette d’acqua vicino alle fonti di riscaldamento.

Spesso in inverno si tende a fare il bagno o la doccia con l’acqua molto calda. È utile o dannoso per la pelle?
È dannoso: l’acqua calda sgrassa eccessivamente la pelle e la rende secca e disidratata perché elimina in parte il film idrolipidico, cioè la sottile pellicola composta da grasso e da acqua che protegge la pelle.

Come consiglia di regolare l’acqua del bagno o della doccia per proteggere la pelle?
Suggerisco di regolare la temperatura dell’acqua intorno ai 36 o 37 gradi al massimo, cioè alla stessa temperatura del corpo. Inoltre, raccomando di non proseguire il bagno o la doccia per oltre venti minuri per non indebolire e seccare la pelle. Al termine essa va sempre asciugata con cura perché le goccioline che rimangono sulla pelle, soprattutto attorno agli occhi e alla bocca, possono creare screpolature. Per finire consiglio di proteggere sempre la pelle applicando una crema idratante al mattino e alla sera.

Quale crema contrasta maggiormente la secchezza della pelle?
Per nutrire la pelle in profondità consiglio di stendere un velo di crema a base di fospidin, un composto contenente fosfolipidi, cioè sostanze che derivano dalla soia, e glucosamina, una sostanza ricavata dal guscio di crostacei.

L’alimentazione può aiutare a mantenere la pelle bene idratata in questa stagione?
Sì. Raccomando di seguire una alimentazione equilibrata e di bere molti liquidi per idratare la pelle dall’interno. Quindi consiglio di bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno e di mangiare cibi ricchi di acqua come le verdure e la frutta. Inoltre per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno e a essere più preparata ad affrontare le aggressioni del freddo consiglio anche di mangiare pesci grassi come il salmone, le sardine, il merluzzo e lo sgmbro, ricchi di Omega-3 e Omega-6, i cossidetti “grassi buoni” che contrastano l’invecchiamento e che sono contenuti anche nelle noci e nelle mandorle. Suggerisco poi di non consumare troppo sale con l’alimentazione perché la sua concentrazione nel corpo trattiene acqua all’interno, privandone le cellule superficiali, che si disidratano. La conseguenza è che la pelle tende sempre di più a seccarsi.

di Roberta Pasero

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