Furbetti della Bellezza

L’Espresso

Offrire il meglio di noi stessi, sia dal punto di vista intellettuale sia dal punto di vista fisico, ci fa bene. Amiamo lavarci, pettinarci, e desideriamo una pelle giovane, senza macchie e senza rughe, e i medici devono aiutarci con serietà. Ma siamo sicuri che tutto ciò che viene proposto sia sicuro e veritiero?

Si parla di macchine miracolose usate per ringiovanire ed essere più belli. Ma chi ne controlla i risultati? Chi verifica la loro efficacia nell’eliminare la cellulite, le macchie, le smagliature, le rughe, nel far ricrescere i capelli? E così via.

Per mettere in commercio un’apparecchiatura estetica è sufficiente che essa soddisfi le norme di sicurezza e buona fabbricazione, cioè è sufficienbte che non faccia del male. Nessun obbligo invece sui risultati che promette. Basta allora presentarla a un congresso, basta un medico o una estetista consulente e compiacente che ne dimostri l’uso e la magnificienza, un po’ di pubblicità sui giornali e il gioco è fatto! Tutti a fare quel nuovo trattamento.

Dopo qualche mese di risultati spesso scarsi o inesistenti, arriva un’altra macchina miracolosa e riprende il giro. Soldi e illusioni molto spesso buttati via. Quando si riuscirà a tutelare medici ed estetiste che acquistano queste apparecchiature e tutti coloro che vi si sottopongono a non essere presi in giro? Quando si aiuteranno le aziende produttrici serie a difendersi dai mercanti e disonesti che screditano questo settore? Bisogna che le autorità comincino a occuparsene, come già si fa per i cosmetici e gli integratori.

di Antonino Di Pietro

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