L’acne è un disturbo della pelle che può avere importanti ripercussioni psicologiche in chi ne soffre perché avere una pelle con tanti brufoli rende più insicuri di se stessi ed è di ostacolo ad una normale vita di relazione. Questo problema, diffuso per lo più tra i ragazzi ma in grado di colpire anche gli adulti, può avere varie origini: uno squilibrio ormonale, lo stress, l’abitudine errata di utilizzare prodotti troppo aggressivi per lavare il viso e la pelle in generale. Eliminare l’acne, comunque, è possibile. Per fare ciò bisogna avere pazienza e introdurre, oltre alle cure del caso che devono sempre essere prescritte dall’esperto dermatologo, anche abitudini di vita in grado di migliorare la salute della pelle”.
Sono le parole di un grande esperto di problemi della pelle, il professor Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e presidente dell’ISPLAD, cioè la società internazionale di dermatologia plastica e oncologica.
Professore, molte persone, ogni tanto hanno un brufolo sulla pelle. Qual è la differenza tra questo disturbo passeggero e l’acne vera e propria?
“L’acne è una malattia della pelle che colpisce il viso, le spalle, il dorso e a volte il petto. Si manifesta con una esagerata untuosità della pelle, fenomeno che noi medici chiamiamo seborrea, a cui si uniscono anche i brufoli che possono essere semplicemente infiammati e quindi avere il classico colore rosso o presentare segni di infezione, nel qual caso la punta del brufolo è bianca o di colore giallo chiaro. Nelle zone in cui sono presenti brufoli notiamo anche la presenza dei cosiddetti punti neri, chiamati in gergo medico comedoni. Il disturbo è persistente e, se trascurato, può lasciare sulla pelle cicatrici permanenti”.
Da che cosa è causata l’acne?
“L’acne deriva da una ostruzione delle piccole ghiandole che, poste sotto la pelle, producono il sebo, cioè la sostanza grassa che ha il compito di proteggerla.
Quando in genere si ha questo problema?
“Gli studi condotti hanno evidenziato che durante lo sviluppo, si può verificare una alterazione nella composizione del sebo stesso che diventa più grasso e ostruisce i pori. Sui pori stessi, così tappati, proliferano facilmente i batteri che provocano l’infiammazione e l’infezione”.
Chi viene più colpito dall’acne?
“Gli studi indicano che sono i ragazzi attorno ai vent’anni, ma è un problema diffuso anche tra le ragazze di pari età. In questi ultimi anni, tuttavia, stiamo assistendo ad una crescita del problema anche nella popolazione più adulta, tra i trenta e i quarant’anni; in questo caso però sono più colpite le donne”.
Può dirci quali cause scatenano il problema dell’acne?
“L’acne può essere scatenata da molti fattori, i quali hanno anche la tendenza a sommarsi tra loro. Il primo tra questi è la familiarità: il figlio di una persona che ha sofferto di acne in gioventù ha una predisposizione naturale a questo problema. Il secondo fattore che cito è l’errata igiene della pelle, specialmente del viso: per cercare di contrastare l’untuosità della pelle molti pazienti usano saponi aggressivi, che la lasciano secca. Ciò però stimola la pelle stessa a produrre ancora più sebo e il problema peggiora. Non vanno poi trascurate cause ormonali: durante lo sviluppo nei ragazzi e nelle ragazze i cambiamenti ormonali possono causare un mutamento della qualità del sebo prodotto dalla pelle e innescare il problema. Un ruolo importante ce l’ha anche lo stress, che non è una causa scatenante dell’acne ma rappresenta un fattore di peggioramento: infatti influisce sulla produzione degli ormoni e, se questo accade in un paziente già affetto da acne, la sua situazione può peggiorare”.
Che cosa si può fare per difendersi?
“Raccomando, ai primi cenni di acne, di scegliere prodotti detergenti delicati, che facciano poca schiuma e che non secchino la pelle per regolarizzare la produzione di sebo. Per controllare meglio il problema, consiglio di mangiare molta frutta e verdura fresche: contengono vitamine e sali minerali che aiutano la pelle a mantenersi sana. E c’è anche l’attività sportiva.
Lo sport? Perché lo sport?
“Sì, l’attività sportiva è un altro rimedio utile perché diminuisce lo stress, regolarizza la produzione ormonale e quindi è possibile combattere l’acne, o quantomeno la tendenza a soffrirne, anche senza ricorrere a farmaci”.
Quando, invece è necessario ricorrere a farmaci?
“Quando le lesioni sono molto estese e quando si sia adottato inutilmente lo stile di vita appena consigliato. Il trattamento farmacologico dell’acne può avvenire in due modi: con l’applicazione di prodotti antibiotici sulla pelle, sotto forma di lozioni, a base di benzoilperossido e tretinoina. Il trattamento locale non è mai inferiore ai tre mesi. Se però le lesioni sono tante, prescrivo una cura più aggressiva, a base di antibiotici per bocca, la cui durata è di circa dieci giorni. A questa abbino integratori alimentari a base di biotina, nota anche come vitamina H, che mi consente di ottenere nel paziente la regolarizzazione della produzione di sebo”.
Il sole e il mare aiutano a combattere l’acne?
“Sì, possono essere di aiuto. Il sole, se preso prima delle undici del mattino e dopo le cinque del pomeriggio, svolge una importante azione antibatterica perché purifica la pelle. L’acqua di mare, ricca di sali come cloruro di sodio, sali di iodio e di bromo, agisce eliminando le impurità. L’acqua di mare va lasciata agire sulla pelle per cinque minuti dopo essere usciti dal bagno. Poi va sciacquata con l’acqua dolce delle docce, per non farla seccare eccessivamente”.
IL VERO E IL FALSO SUI BRUFOLI E ACNE
Fumare sigarette è una causa scatenante dell’acne – E’ meglio non schiacciare i brufoli – L’acne peggiora con l’esposizione allo smog cittadino – Mangiare carne non favorisce l’acne.
VERO
Quando l’acne compare sulla pelle delle donne adulte, è consigliabile una visita ginecologica. La causa dell’acne potrebbe essere dovuta alla presenza di cisti ovariche, che alterano la produzione ormonale con effetti visibili anche sulla pelle.
FALSO
Nel caso di acne causata da cisti ovariche la cura è sempre a base di antibiotici. È necessario eliminare, se possibile, le cisti, causa prima del problema. In questo caso la cura viene concordata dal medico ginecologo e dal dermatologo perché prevede la somministrazione di ormoni.
VERO
Il fumo di sigaretta è un’altra causa scatenante dell’acne. Il fumo di sigaretta può alterare la composizione del velo di sebo che protegge la pelle del viso e quindi può causare acne.
FALSO
L’acne può anche essere la manifestazione di un’allergia. Molte allergie si manifestano con la crescita di brufoli sulla pelle del viso, ma in questo caso non è acne vera e propria e la cura passa attraverso l’individuazione della sostanza che provoca l’allergia stessa.
VERO
Se trascurata, l’acne può dare origine a cisti. È una complicazione dell”acne trascurata che è più complicata da risolvere farmacologicamente. Le cisti possono però essere eliminate con piccole incisioni ambulatoriali.
FALSO
I brufoli devono essere sempre schiacciati per liberare le sostanze imprigionate al loro interno. In realtà è necessario fare molta attenzione perché a toccarli esiste il rischio che la ghiandola possa infiammarsi, peggiorando la situazione. È preferibile attendere che guariscano da soli.
VERO
I punti neri si possono schiacciare. E’ possibile ma è bene che questo sia fatto in centri estetici qualificati in cui si pratica la pulizia del viso. A casa si può fare ma senza insistere se il punto nero non esce con facilità e avendo l’accortezza di praticare questa manovra con mani pulite e disinfettando poi la parte toccata.
FALSO
Lo smog cittadino non incide sull’acne. Al contrario può esserne una causa scatenante: le polveri sottili infatti possono ostruire i pori e peggiorare la situazione, oltre che influire sulla corretta produzione di sebo da parte della pelle.
VERO
Normalmente l’acne scompare verso i vent’anni di età. La fascia di età più soggetta al problema dell’acne è tra i quattordici e i vent’anni.
FALSO
Per evitare che i punti neri si trasformino in brufoli può essere utile pulire la pelle con disinfettanti come alcool e simili. Questi prodotti seccano troppo la pelle e quindi fanno sì che le ghiandole reagiscano aumentando la produzione di sebo, peggiorando il problema.
VERO
Quando si è in cura con lozioni da applicare sulla cute, bisogna verificare con il dermatologo se è il caso di esporsi al sole. I prodotti che agiscono sulla pelle, se esposti al sole, a volte possono causare macchie cutanee, pertanto è bene accertarsi se è possibile, e come, prendere il sole mentre si è in cura.
FALSO
Gli antibiotici presi per bocca per curare l’acne non danno problemi di macchie cutanee. Anche alcuni antibiotici possono causare questo sgradevole effetto pertanto il loro utilizzo va concordato con il dermatologo esperto, durante il periodo estivo.
VERO
Esiste una forma di acne che peggiora con il sole. Si chiama “acne di Maiorca” ed è scatenata dall’esposizione improvvisa ai raggi solari. È quindi sempre consigliabile una esposizione al sole graduale.
FALSO
Mangiare carne favorisce l’acne. Il legame tra alimentazione e acne è ancora da confermare. Gli eccessi alimentari possono peggiorare la situazione, ma non è ancora stato trovato un alimento che, da solo e preso in normali quantità, determini la comparsa dell’acne.
VERO
L’acne dei ragazzi colpisce più frequentemente la fronte e le guance. Queste sono le zone del viso in cui più facilmente si presentano i segni dell’acne. Negli adulti le zone più colpite sono spalle, bocca e mento.
Di Giulio Divo










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