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Anche la pelle fa sport

Pelle e sport: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Sport: fa bene alla linea, ai muscoli, al cuore. E per di più aiuta a mantenere giovane la pelle. Darci dentro con la corsa e il nuoto, con la palestra e gli esercizi a terra secondo una recente ricerca della McMaster University in Ontario è la ricetta per un viso fresco: bastano tre mesi di attività fisica moderata perché la cute si presenti più compatta, forte e vitale, decisamente più giovane della sua età anagrafica.

Ma per avere solo il meglio dello sport occorre trattare la pelle con particolare cura: l’impatto che il sudore e la fatica hanno sull’epidermide possono essere piuttosto decisi e portare più danni che benefici se non si compensano eccessi e carenze con la giusta strategia cosmetica dopo l’allenamento.

Cosa le succede

Mentre si fa attività fisica la pelle è sottoposta a una serie di sollecitazioni e di attacchi che possono comprometterne l’equilibrio.

1. Si sporca

Primo imputato è il sudore. Ma non il solo visto che allenandosi la pelle si carica delle impurità diffuse nell’aria, lo smog innanzitutto, e negli ambienti chiusi delle palestre, spesso poco arieggiati. Più si attende a fare la doccia, più l’impatto sulla pelle è negativo: i pori si ostruiscono, la cute perde ossigenazione, diventa opaca e con più facilità si irrita.


Solo il bello dello sport


La giusta risposta
“Il consiglio è quello di mettersi subito sotto il getto dell’acqua e lavarsi con un detergente che agisca con decisione sullo sporco ma con dolcezza sulla pelle”, spiega Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis. Visto che in genere quella dopo lo sport non è l’unica doccia della giornata, infatti, il rischio utilizzando un detergente aggressivo è di impoverire eccessivamente la cute favorendone la disidratazione.

2. Si secca

Non è solo colpa del sudore. “Facendo sporto sono anche altre le ragioni che possono portare a una perdita di acqua e favorire così la disidratazione della cute”, commenta il dermatologo. “Nel caso della piscina il primo imputato è il cloro che impoverisce la pelle rendendola più secca ma anche più fragile” continua l’esperto. “Se si fa movimento all’aperto sotto accusa sono invece i raggi solari che, sempre presenti, determinano una perdita dell’elasticità della cute accelerandone l’invecchiamento” continua Di Pietro. Da non dimenticare in palestra l’attrito con i tessuti, spesso sintetici, che intaccano il film idrolipidico, rende la pelle più debole favorendo la comparsa di irritazioni e rossori.

La giusta risposta
Offire un’idratazione rinforzata alla pelle dopo l’attività fisica ma anche prima di indossare la tuta o il costume. “Importante cercare nella formula ingredienbti idratanti come l’aciudo ialuronico capace di creare una potente riserva di acqua nella cute” commenta Di Pietro. Utile poi tenere a portata di mano mentre ci si allena uno spray a base di acido ialuronico, sos per contrastare la secchezza.

3. Si stanca

Quel che succede ai muscoli dopo l’attività fisica succede anche alla pelle. “Perdendo acqua, sali e oligoelementi con l’abbondanete sudorazione, la pelle vede compromesso il suo equilibrio”, commenta Di Pietro. Ancora una volta il rischio non è solo che si secchi ma anche quello che si impoverisca diventando spenta e poco vitale, perdendo tono e compattezza.


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Mai esagerare con lo sport

Negli Stati Uniti le chiamano “face runner”. Sono i visi scavati e precocemente invecchiati di chi corre o si allena con intensità, tutti i giorni. Perché, se fare attività fisica in maniera moderata fa bene, sottoporre il fisisco a uno sforzo eccessivo può essere dannoso. “Da un lato il consumo di ossigeno porta ad aumentare la produzione di radicali liberi, dall’altro brucia le sostanze antiossidanti che servono alla pelle a contrastare le aggressioni esterne” spiega Di Pietro. La situazione peggiora se si fa sport al sole.

Più antiossidanti, meno rughe

“La strategia per arginare il problema prevede che si utilizzi un prodotto con filtri solari se ci si allena al parco, applicandolo sui punti esposti”, continua il dermatologo. Per contrastare l’attacco dei radicali liberi ci vuole un trattamento con sostanze antiossidanti. Ma va messo subito dopo la doccia, però: uno studio tedesco ha dimostrato che la pelle ha massimo bisogno di antiossidanti nei cento minuti che seguono la fine dell’allenamento.

Sotto e sopra

Anche l’abbigliamento gioca un ruolo di primo piano nel preservare l’equilibrio e la bellezza della pelle mentre ci si allena

✓ Attenzione innanzitutto al reggiseno: quello che si usa facendo sport deve contenere e sostenere per evitare che i continui sbalzi sollecitino eccessivamente la cute fragile del décolleté facendola cadere

✓ Evitare capi realizzati con materiali scadenti che non lasciano traspirare e quelli eccessivamente aderenti che per attrito danneggiano e impoveriscono il film idrolipidico di protezione della cute

Pelle e sport: consulto online del migliore dermatologo a Milano all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis Plinio

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