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Prurito ai piedi: da cosa può essere scatenato?

Prurito ai piedi: da cosa può essere scatenato?

Il prurito ai piedi è un disturbo piuttosto diffuso che, a seconda dei casi, può essere accompagnato da vari sintomi, come arrossamento cutaneo, pelle ruvida, fessurazioni, desquamazioni e vesciche. A volte, il fastidio può essere talmente doloroso da impedire persino di camminare bene. Per questo motivo e per evitare l’evolversi in brutte infezioni, è importante non trascurarlo, rivolgendosi al dermatologo per una corretta valutazione e per i trattamenti del caso.

Quando la causa del prurito ai piedi è il diabete

Il prurito ai piedi e, in generale in altre aree cutanee come gambe e palmo delle mani, si manifesta con grande frequenza nei pazienti con diabete. In determinati casi, può essere un segnale evidente della malattia, quando ancora non è stata diagnosticata. Da cosa deriva il prurito in presenza di questa patologia? Il disturbo si deve al fatto che le persone con diabete presentano una minore secrezione sebacea e sudoripara, oltre a una diminuita idratazione dello strato corneo della pelle. Queste condizioni determinano un’elevata xerosi, ovvero una pelle molto secca e ruvida, che si fessura e desquama con facilità. Lo stato di eccessiva secchezza cutanea scatena, a sua volta, il fastidioso prurito. Come in un circolo vizioso, le persone affette da diabete sono spinte a grattarsi, procurandosi microabrasioni che possono aggravare il già delicato quadro. Molta attenzione va perciò riposta nella cura e nell’igiene quotidiana della pelle dei piedi per prevenire l’insorgenza di infezioni o del piede diabetico, grave complicanza della malattia, legata a modificazioni dei nervi e dei vasi sanguigni, da cui deriva lo sviluppo di pericolose ulcere che non vanno mai sottovalutate.

Se il prurito è accompagnato da eritema

Tra le cause scatenanti del prurito ai piedi si annovera anche una forma localizzata di psoriasi, la cosiddetta “psoriasi plantare”. I sintomi della psoriasi plantare includono piccole vescicole che desquamano e dolore localizzato alle articolazioni. Nelle forme più violente, si manifestano segni di eritema, di ipercheratosi e di fessurazioni. La diagnosi di questa variante della psoriasi non è sempre facile poiché tende a essere confusa con altri disturbi dermatologici, che presentano manifestazioni analoghe, come la dermatite da contatto o la disidrosi. La psoriasi plantare, inoltre, si manifesta con quadri molto distinti a seconda della prevalenza dello stato infiammatorio, della desquamazione o dell’ipercheratosi. La sintomatologia può variare anche in funzione del sovrappeso.
Possibile causa del prurito ai piedi è poi l’eczema, una dermatite non infettiva che, oltre allo stato pruriginoso e all’arrossamento cutaneo, può provocare gonfiore al piede e dolori articolari.

Se il prurito è accompagnato da gonfiore dei piedi

Il prurito ai piedi è un disturbo frequente anche in gravidanza. Compare solitamente nel terzo trimestre, interessando circa una donna su cinque. Si accompagna a uno stato di gonfiore dei piedi e, generalmente, non è sintomo di qualche problema grave. Si tratta, infatti, di una normale condizione fisiologica, dovuta ai cambiamenti ormonali che interessano la pelle in questa fase delicata della vita femminile. In casi del genere, è innanzitutto fondamentale non grattarsi per evitare che il prurito aumenti, come in un effetto domino. Per dare sollievo alla pelle, si possono applicare creme idratanti ed emollienti. Utili risultano, per esempio, i prodotti al mentolo, dall’effetto rinfrescante. L’eventuale scelta della crema va però preferibilmente valutata con il proprio dermatologo. La pelle dei piedi va inoltre detersa con prodotti delicati e non aggressivi, da scegliere possibilmente sempre su suggerimento del proprio dermatologo.

Quando il prurito ai piedi è manifestazione di un’allergia

La comparsa di prurito ai piedi può essere segnale di una dermatite da contatto. Questa condizione si può verificare quando la pelle entra a contatto con un indumento a cui si è allergici, come il tessuto con cui è costituito un calzino o una calza da donna. In alcune persone, l’allergia è scatenata dal contatto con un prodotto chimico che può essere presente all’interno delle calzature indossate, per esempio uno specifico materiale utilizzato per produrre le solette. Il prurito ai piedi può essere inoltre manifestazione di un’allergia a un determinato farmaco o a un alimento. In situazioni di questo tipo, dopo aver identificato la causa scatenante con il proprio dermatologo, si può intervenire con trattamenti specifici, eliminando innanzitutto la fonte che provoca il fenomeno allergico.

Se il prurito è accompagnato da cambiamenti di colore dell’unghia

Il prurito ai piedi è spesso sintomo di una micosi, o fungo della pelle, ossia un’infezione scatenata da miceti (o spore di fungo) che aggrediscono la cute, determinando uno stato irritativo. Questi microrganismi sono normalmente presenti sulla pelle e, di per sé, non costituiscono un problema. Tuttavia, quando si verifica un indebolimento delle difese immunitarie cutanee, a causa di una sudorazione eccessiva, o quando sulla pelle sono presenti graffi e lesioni, i miceti possono tramutarsi in agenti patogeni, provocando l’insorgenza di micosi. Il fenomeno è particolarmente frequente nei mesi estivi, poiché caldo e umidità sono condizioni che contribuiscono alla crescita di questi microrganismi. Una delle aree più soggette alla comparsa delle micosi è proprio il piede, dove queste infezioni colpiscono spesso le unghie, dando luogo alla cosiddetta onicomicosi, oppure le dita, scatenando la Tinea Pedis, comunemente nota come “piede d’atleta”.

Il primo sintomo dell’onicomicosi è rappresentato dall’alterazione cromatica dell’unghia colpita, che tende a mutare il proprio colore, assumendo un aspetto giallastro. Talvolta, può presentare anche macchie di colore diverso come il marrone o il nero. Se il fungo si spinge in profondità, l’unghia può diventare deformata, fragile, friabile, più spessa, arrivando al punto di sgretolarsi lateralmente e provocando conseguente dolore. Se non adeguatamente trattata, la micosi dei piedi può aggravarsi andando a intaccare anche la pelle.
Sintomi caratteristici della Tinea Pedis sono invece fastidiose desquamazioni, arrossamenti e fessurazioni che si manifestano nell’area cutanea compresa tra le dita dei piedi. Se non opportunamente curato, il disturbo può divenire così doloroso da impedire di camminare.

Come alleviare il prurito ai piedi con soluzioni naturali

Alcuni semplici rimedi naturali possono aiutare ad alleviare il prurito ai piedi. Sulla pelle interessata, può essere utile applicare olii essenziali, come quello di rosmarino o di lavanda. È inoltre importante tenere la cute dei piedi pulita e asciutta. Buona regola è indossare calzature che facilitino la traspirazione. Nei mesi estivi, invece, è importante calzare scarpe aperte, come i sandali, per non far sudare troppo il piede. Quando si indossano scarpe chiuse, vanno preferite calze in fibre traspiranti e antisudore, come cotone e seta.
Un ottimo rimedio per mantenere la pelle dei piedi in salute si trova poi nei pediluvi serali. Per realizzarli è sufficiente versare in una bacinella dell’acqua tiepida, aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato per ogni litro di acqua. Oltre ad alleviare il prurito, il bicarbonato rende la pelle morbida, e svolge un’azione disinfettante, impedendo la crescita di funghi e di batteri. I piedi vanno mantenuti in ammollo per un quarto d’ora per poi asciugarli con cura, non sfregandoli ma tamponandoli delicatamente, con particolare attenzione nelle aree che presentano piccole pieghe, come lo spazio tra un dito e l’altro. Dopo aver asciugato la pelle, si può applicare un prodotto emolliente per alleviare ulteriormente il prurito e ripristinare il corretto stato di idratazione.

Come trattare la pelle dei piedi se hai una micosi

Il trattamento della micosi ai piedi varia a seconda della sede dell’infezione, ma prevede generalmente l’uso di antimicotici topici, come l’applicazione di una crema per micosi, o l’assunzione di farmaci antimicotici orali. Solitamente, in presenza di onicomicosi si interviene con smalti o creme antifungine a uso topico o, ambulatorialmente, attraverso sedute di laserterapia. Alle prime avvisaglie del piede d’atleta, invece, si può procedere con pediluvi con acqua tiepida e un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua, avendo poi cura di asciugare bene i piedi. Può essere inoltre utile applicare tra le dita un paio di gocce di olio di melaleuca, un antifungino naturale. Tuttavia, se non si ottengono risultati evidenti dopo una settimana, è importante rivolgersi al proprio dermatologo per allontanare spiacevoli complicazioni, come fenomeni di sovrainfezione o di proliferazione del fungo in altre aree del piede. In questi casi, lo specialista interviene prescrivendo appositi medicamenti, come pomate antifungine con tioconazolo, clotrimazolo o bifonazolo.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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