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Il tabù della cellulite

rimedi celluliteImperfezione democratica (l’hanno 9 su 10) è costata 100mila follower a Kim Kardashian. Ma perché condiziona così tanto i nostri giudizi?

Chi ha paura della cellulite?

Sicuramente quei centomila follower che secondo il Mirror hanno abbandonato Kim Kardashian su Instagram dopo la diffusione (a tradimento) delle foto dei suoi glutei «imperfetti». Poco importa che si siano sentiti ingannati da lei che giurava di essere «al naturale». Non hanno pensato, per esempio, di stigmatizzare i paparazzi. Ma, soprattutto, non hanno considerato che la panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (nome impronunciabile della più comune cellulite, introdotto in Francia nel 1922 . Alquier e Paviot), è diventata ormai un carattere sessuale terziario, poiché riguarda nove donne su dieci. Ancor meno i seguaci disertori hanno voluto riflettere sul fatto che se pure non tutta la comunità medica consideri la cellulite una malattia, per certo lo diventa quando altera la circolazione degli arti inferiori a tal punto da non essere più un problema soltanto estetico.

Cellulite e estetica

È come per il naso: lo abbiamo tutti un po’ storto, ma quando comincia a condizionare la respirazione è un guaio che va oltre il nostro aspetto. La cellulite è grasso che trattiene in maniera cronica grandi quantità di acqua alterando la sua struttura, così l’organismo fa fatica a bruciarlo.Per fare un esempio basta pensare a una spugna inzuppata d’acqua. Se viene gettata nel fuoco non può bruciare. Perché succeda, è necessario strizzarla. La nostra spugna è il tessuto adiposo che per svariate cause comincia a trattenere acqua in eccesso, l’edema. La presenza dell’edema rallenta il buon funzionamento del tessuto adiposo.

Le conseguenze della cellulite a livello fisico ed emotivo

La ritenzione idrica è un inestetismo cutaneo classificato ormai come antiestetico che solitamente incide non solo sul benessere del corpo, ma anche a livello emotivo e psicologico. Le conseguenze principali della cellulite sono le seguenti:

  • Estetiche: la famosa pelle a buccia d’arancia o a materasso.
  • Funzionali: gambe e caviglie gonfie.
  • Psicologiche: disagio e insoddisfazione che portano alla non accettazione di se stessi

I nuovi trend sociali che promuovono la condivisione della propria immagine in maniera sempre più frequente sono diventati un’arma a doppia taglio. Comunicare diventa fondamentale, ma non è detto che si venga accettati. Questo genera in molti adolescenti e adulti più sensibili uno stato costante di ansia, che può sfociare in depressione nei casi più complicati. L’apparenza diventa una costante che caratterizza la vita quotidiana, per questo bisogna lavorare su stessi e sulla propria autostima, per non lasciarsi condizionare da pensieri negativi. L’assurdo risiede che più ricerchiamo la perfezione estetica e più viviamo in maniera statica e sedentaria. Per fortuna la cellulite colpisce magri e grassi senza fare differenze.

Cosa può favorire la comparsa della cellulite

Le cause sono diverse. Il fattore ormonale è importante, non a caso possono essere predisposte donne che prendono regolarmente la pillola. Ha un peso anche l’alimentazione, sempre più ricca di grassi e povera di frutta e verdura fresca e liquidi, così come le diete troppo drastiche responsabili di effetti a yo-yo. La circolazione capillare può essere insufficiente o inefficace a garantire il drenaggio per smaltire gli edemi. E ancora la mancanza di esercizio fisico, metabolismo lento, stare tanto in piedi, indossare pantaloni stretti, tenere le gambe accavallate, tacchi alti, fumo (aumenta la vasocostrizione), alcol (porta tossine ai tessuti), ansia (stimola le ghiandole surrenali).

Ma le donne con la cellulite vi piacciono lo stesso?

Non consola ma è democratica: la cellulite colpisce grasse e magre, giovani e mature (anche se peggiora con l’aumentare dell’età). È talmente inevitabile che forse bisognerebbe cominciare ad accettarla e a scherzarci sopra, come fece Jennifer Lopez in un’intervista a People:

Si crea, non si distrugge, ma si trasforma. Combatto da una vita contro la buccia d’arancia, ritorna con puntualità.

I rimedi (non le soluzioni) esistono. Anzitutto alimentari: ridurre il sale (trattiene l’acqua nei tessuti), assumere integratori a base di flavonoidi(migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni) piante officinali (centella e rusco, aiutano a fortificare il microcircolo) e di bromelina (aiuta a eliminare i liquidi in eccesso): ne sono ricchi i frutti di bosco e l’ananas. Esercitati in acqua con hydrospinning o acquagym, efficaci nell’aiutare lo smaltimento dei liquidi e ridefinire i muscoli di gambe e glutei. Oppure cammina almeno un’ora tutti i giorni. Dal mondo skincare ottime le creme emollienti che mantengono idratazione e elasticità con glicosaminoglicani, fospidina e burro di karitè. Anche impacchi con fanghi freddi possono garantire un’azione preventiva della buccia d’arancia. Applica tutti i giorni anche una crema anticellulite con retinolo, caffeina, vitamina C o ippocastano.

Dal dermatologo per dire addio alla cellulite

In ambulatorio, quindi da un medico, si possono fare radiofrequenze, ultrasuoni, mesoterapia. L’ultima novità sono micro iniezioni di soluzione ipertonica (microterapia): hanno l’effetto di un tovagliolo che asciuga l’acqua sul tavolo. Senza farmaci.

Resta da chiedersi perché una donna nel 2017 debba rispondere della sua cellulite. La filosofa Carola Barbero riflette:

«Finché identificheremo la bellezza di una donna nella sua perfezione continueremo a nascondere la cellulite».

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