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Raggi di luce contro l’acne

La ricerca dermatologica ha compiuto grandi passi nella cura dell’acne. Vanno innanzitutto menzionati i prodotti a base di microspugne di argento, dette microsilver. Specialmente utile si è dimostrata la combinazione delle microsilver con l’Alukina, sostanza in grado di potenziare l’effetto antisettico e antibatterico dell’argento. Questa terapia è spesso apparsa una valida alternativa all’uso non sempre giustificato di antibiotici.

Un altro supporto è venuto da alcune apparecchiature non invasive. È il caso della terapia con luce Led monocratica, capace di agire contro i batteri che producono l’acne, stabilizzare le ghiandole sebacee e favorire la rigenerazione cutanea.

Va poi ricordata la fototerapia con un particolare farmaco, il 5-ALA (Acido 5-aminolevulinico), in grado di reagire con la luce diventando tossico. Dopo aver applicato una crema con 5-ALA sulle lesioni, il dermatologo aspetta circa due ore, poi espone la pelle a una luce mirata che attiva ilfarmaco: in questo modo, vengono colpite solo le cellule malate preservando la pelle sana. Alla fine di un ciclo di fototerapia, si evidenziano una diminuzione nella produzione di sebo, un rallentamento della proliferazione batterica e un miglioramento significativo delle lesioni.

In presenza di eventuali cicatrici, si può intervenire applicando tutti i giorni per alcuni mesi un siero contenente Fospidina, un nuovo composto dalle notevoli proprietà rigeneranti.

 

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