Per appuntamenti e informazioni 02.29406306 | info@istitutodermoclinico.com • Cerca il centro più vicino a te sul sito www.istitutodermoclinico.it
READING

Piede d’atleta: cause, sintomi, rimedi e pre...

Piede d’atleta: cause, sintomi, rimedi e prevenzione

Rimedi piede d'atletaIl prof. Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, parla dei sintomi, dei rimedi e della prevenzione della Tinea pedis o piede d’atleta

Con l’arrivo della bella stagione, la sudorazione può provocare diversi disturbi alla pelle, tra cui la Tinea pedis, comunemente nota come “piede d’atleta”. Si tratta di una micosi che compare tra le dita dei piedi ed è provocata da un fungo della cute, il Trichophyton, che tende a proliferare negli ambienti caldo-umidi, come appunto, le scarpe chiuse (da qui il nome).

I sintomi

Il piede d’atleta si manifesta con piccole e dolorose piaghe tra le dita, che provocano prurito, bruciore, arrossamento e dolore. Inizialmente, le lesioni sono piccole, ma se trascurate possono divenire estese e profonde, fino a provocare sanguinamenti. Se non adeguatamente curato, inoltre, il disturbo può estendersi alla pianta del piede, scatenando un fastidio intenso al paziente, soprattutto al momento di camminare.

La cura: rimedi naturali e farmaci

In presenza di lesioni circoscritte, come primo rimedio si possono effettuare dei pediluvi da fare due volte al giorno, mattino e sera. È sufficiente immergere i piedi per dieci minuti in una bacinella contenente acqua tiepida e un paio di paio di cucchiai di bicarbonato per ogni litro. Il bicarbonato ha un’azione disinfettante e contrasta il fungo che causa la tinea pedis.

Dopo i pediluvi, i piedi non vanno risciacquati ma devono essere asciugati con cura, per evitare di lasciare aree umide. In questa fase, è importante usare un asciugamano dedicato esclusivamente allo scopo, evitando di frizionare la pelle, ma tamponandola invece con attenzione.

Tra i rimedi naturali per curare il piede d’atleta, c’è anche l’applicazione dell’olio di Melaleuca, che può essere usato dopo il pediluvio serale. È sufficiente metterne un paio di gocce sulle lesioni e preferibilmente anche negli spazi tra le dita dei piedi ancora sani.

Se dopo sette giorni dall’inizio della cura non si vedono miglioramenti, è necessario ricorrere ai farmaci. Il dermatologo può prescrivere pomate antifungine, generalmente a base di tioconazolo o bifonazolo. Il trattamento può comunque essere associato ai pediluvi con bicarbonato.

Esclusivamente in caso di infezioni molto estese e profonde, è necessario intervenire con farmaci da assumere per via orale, contenenti sostanze come la terbinafina e l’itraconazolo.

La prevenzione

La prevenzione è fondamentale per contrastare la tinea pedis. Il primo accorgimento consiste nel curare l’igiene, lavando i piedi quotidianamente con detergenti neutri e asciugandoli con cura, evitando però di frizionare la pelle tra le dita poiché molto sensibile.

Le scarpe non vanno inoltre mai indossate a contatto diretto con la pelle, che deve essere protetta con calze o “fantasmini”. Quando possibile, è invece utile far respirare il piede, indossando sandali o ciabattine. In questo modo si può contrastare la macerazione della cute che avviene nelle scarpe chiuse e che favorisce la proliferazione del fungo scatenante la tinea pedis.

È infine fondamentale non camminare in nessuna occasione a piedi nudi, soprattutto negli spazi comuni come piscine, spogliatoi e docce delle palestre. Questo semplice accorgimento eviterà anche di contrarre fastidiose verruche.

Per visite dermatologiche:
Istituto Dermoclinico Vita Cutis
Milano v. Plinio 1 tel 0229406306
Clinica Sant’Ambrogio tel 0233127888
Website: www.istitutodermoclinico.com

Facebook Comments

VEDI ANCHE: