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Idrochinone: lo status sull’uso della molecola nei cosmetici

Vogliamo brevemente riassumere lo status tecnico – regolatorio circa l’utilizzo di questa molecola nei prodotti cosmetici di trattamento, per unghie e per tintura dei capelli.

Essa, come noto, è stata utilizzata già dagli anni ’80 sia nelle creme schiarenti che autoabbronzanti.

Già prima del Nuovo Regolamento Cosmetici, la vecchia direttiva CE 76/768 lo poneva in allegato III (sostanze regolamentate) restringendo il suo utilizzo all’uso professionale per unghie e capelli e vietandone (dal 2000) l’uso come agente schiarente.
Con l’introduzione del Nuovo Regolamento Cosmetici e successive modifiche in vigore dal 11 luglio 2013 (Reg. CE 1223/09), l’idrochinone ha una posizione articolata nel quadro regolatorio poiché è apparso in due allegati in tempi diversi e precisamente:

  • Dapprima (col testo Base del Reg. 1223/09) nell’allegato III (sostanze regolamentate) al  N. 14 con la specifica di utilizzo come “colorante ossidante in tinture per capelli”, alla conc. massima dello 0.3% e con la raccomandazione di non usare per ciglia e sopracciglia;
  • In seguito (con l’aggiornamento dovuto al Reg. 344/2013) è stato introdotto anche nell’allegato II (sostanze vietate) al N. 1339, con la specifica dicitura “ad eccezione del numero d’ordine 14 dell’allegato III”.
  • La voce N.14 dell’allegato III, tuttavia, è stata con lo stesso decreto modificata con la specifica di utilizzo per “sistemi di unghie artificiali” e non più come “colorante ossidante in tinture per capelli”, e per giunta alla conc. dello 0.02% largamente inferiore a quella precedentemente consentita.

Lo spirito del legislatore va interpretato quindi con una progressiva esclusione della presenza dell’idrochinone nei prodotti cosmetici di libera vendita e nel restringimento del suo utilizzo solo per l’uso professionale, laddove però non ci sia contatto diretto con l’epidermide.

Il suddetto quadro regolatorio riguarda solo l’uso nei prodotti cosmetici messi in commercio.

Il suo utilizzo sulla pelle è perciò consentito solo se viene prescritto dal dermatologo sotto forma di preparazione galenica fatta fare dal farmacista.

In questo caso la percentuale non dovrebbe superare il 4 % per evitare il più possibile effetti collaterali.

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