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La pelle in aereo [VIDEO]


Non dobbiamo preoccuparci molto se facciamo dei viaggi brevi in aereo, ad esempio, andando da Milano a Roma o facendo voli della durata di un’ora o massimo tre ore. Questo tipo di tragitti non devono allarmarci per la salute della nostra pelle.

Cosa bene diversa, invece, si verifica quando si fanno dei viaggi tra un continente e l’altro e quindi si resta sull’aereo per 6, 7, 10 ore o a volte persino di più. In questi casi, la lunga permanenza in un ambiente con un’aria pressurizzata può indebolire la nostra cute, renderla più secca, più tendente a screpolarsi e, in presenza di pelle sensibile, può anche determinare la comparsa di arrossamenti e irritazioni. La pelle, in particolar modo degli arti inferiori, tende inoltre a gonfiarsi e a trattenere maggiormente i liquidi, perché nel nostro organismo si ha una scarsa circolazione.

In situazioni di questo genere, occorre prendere l’abitudine di:

    • alzarsi e fare un po’ di passi lungo il corridoio dell’aereo;
    • nebulizzare sul viso dell’acqua possibilmente termale, ma si può anche utilizzare dell’acqua minerale;
    • prima e durante il viaggio, applicare delle  creme idratanti, che servono a mantenere la superficie cutanea più integra e a favorire l’idratazione profonda. Perfetti sono i sieri e le creme contenenti fospidin, un principio attivo molto efficace per rigenerare la nostra pelle.
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