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Cari allergici, attenti a…

Da qualche anno sono in costante crescita i casi di intolleranze e allergie cutanee dovute all’uso di cosmetici che interessano, secondo i dati, circa il 10% della popolazione, con un rapporto 2 a 1 tra donne e uomini. «Il primo elemento da tenere in considerazione è l’aumento dell’uso dì cosmetici» commenta Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto dermoclinico Vita Cutis di Milano. «Ogni donna usa circa 13 prodotti al giorno, ognuno dei quali contiene almeno 20 ingredienti diversi, fino ad arrivare a 400 per i profumi: maggiore è il numero di sostanze con cui la pelle viene a contatto, più sono le probabilità che qualcosa la irriti». Anche le condizioni di vita possono predisporre maggiormente alla sensibilità. «Smog, inquinanti e fumo rendono la cute più fragile e quindi più reattiva» conclude l’esperto.

Gli ingredienti più a rischio
Nei cosmetici ci sono sostanze che possono dare più fastidio a chi è soggetto ad allergie.
* «Si tratta di alcuni conservanti, come il propylparaben e di butylparaben, di cui di recente la Ue ha limitato l’uso nei prodotti per bimbi e in quelli che restano a lungo a contatto con la pelle, come le creme» dice Di Pietro.
* «Altre sostanze a rischio sono i tensioattivi schiumogeni, particolari emulsionanti, i siliconi e i derivati del petrolio, i coloranti e l’alcol, che può essere irritante» conclude.

La questione del Nichel
«Non è un ingrediente cosmetico, visto che è vietato per legge, ma un agente inquinante che può entrare per caso nella composizione di qualsiasi prodotto. Per questo non si può scrivere in etichetta “nickel free”, ma solo “nickel tested”, che significa che il metallo è presente in una percentuale tale da non causare reazioni» spiega il professor Di Pietro. Ma la scritta non garantisce che un cosmetico contenga meno nickel di un prodotto che non la riporta.

Che cosa dice la legge
La Direttiva cosmetici 2003/15/Ce ha introdotto cinque anni fa un aggiornamento che obbliga i cosmetici a riportare in etichetta 26 sostanze che presentano un rischio maggiore di reazioni rispetto ad altre.
* Si tratta di elementi presenti nelle profumazioni e in altri derivati vegetali e che, per il loro potenziale allergizzante, devono essere riportate nell’elenco degli ingredienti.
* In questo caso, oltre alla denominazione generica “profumo”, “parfum” o “aroma” l’etichetta riporta anche il nome di questi ingredienti. Questa regola permette ai consumatori allergici o intolleranti a tali sostanze di poterle riconoscere al momento dell’acquisto e di fare le giuste scelte.

NATURALE  = SICURO?
Un prodotto che si definisce naturale non mette del tutto la pelle al sicuro dal rischio di irritazioni e allergie. «Tutto dipende dal tipo di ingredienti usati e dalla persona che impiega il prodotto» commenta Di Pietro. La conferma arriva da una recente ricerca americana, in base alla quale i cosmetici naturali che contengono ingredienti di derivazione alimentare, come latte e oli commestibili, potrebbero accentuare o aumentare il rischio di una reazione nei soggetti allergici a quella sostanza.

Le regole per proteggersi
Scegliere solo cosmetici di qualità, proposti nei canali distributivi tradizionali. Secondo i dati della Direzione generale per la lotta alla contraffazione del ministero dello Sviluppo economico, è in atto un incremento esponenziale della falsificazione dei cosmetici: circa un prodotto su quattro di quelli presenti sul mercato sarebbe “taroccato”. «In questi prodotti venduti fuori dalla distribuzione ufficiale non solo possono essere presenti sostanze vietateper legge, ma possono anche essere contaminati” dice Di Pietro.
* Preferire cosmetici formulati per le pelli sensibili, con ingredienti. selezionati e limitati al minimo per contenere il rischio di reazioni.
* Se si e soggetti allergici, testare sempre un nuovo prodotto, mettendone una piccola quantità nell’incavo del gomito e verificando se compaiono reazioni nelle 48 ore successive. «Se non si presentano problemi si può iniziare pure» continua Di Pietro, «tenendo conto che alcune allergie possono comparire anche dopo aver usato un prodotto a lungo».
* Applicare un solo prodotto alla volta e verificare subito la reazione della pelle. «Se si nota anche la minima sensazione di rossore, prurito o fastidio meglio sospenderne l’uso» continua il dermatologo.
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Quando compare una reazione
Innanzitutto occorre sospendere l’uso del prodotto. «L’importante poi è rivolgersi a un medico, dermatologo o allergologo, se possibile portando con sé il prodotto usato: solo uno specialista può stabilire che cosa sia successo e analizzare il problema» precisa Di Pietro.
* È necessario fornire al medico più informazioni possibili perché possa avere un quadro chiaro della situazione.
* Per la pelle irritata, il medico può prescrivere pomate con cortisone, o gli antistaminici in presenza di un forte prurito.

UNA APP PER STARE TRANQUILLI
Per conoscere meglio i cosmetici, decifrarne con facilità l’elenco degli ingredienti, conoscerne la durata e sapere a quali sistemi di sicurezza sono stati sottoposti c’è la app “Cosmetici”, scaricabile gratuitamente da Apple store e da Play store. Realizzata dall’Unione dei consumatori in collaborazione con l’Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, Cosmetica Italia, è un pratico manuale interattivo diviso in paragrafi con un glossario dei termini più difficili e video esplicativi, curati da esperti, che spiegano le regole da rispettare per l’utilizzo dei cosmetici.

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