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Sotto al microscopio

Creme così personalizzate, da essere preparate a mano, dopo un severo check up cutaneo. La nostra Beauty Junkie ha testato un trattamento talmente su misura da riprodurre la forma del suo viso in una scultura 3D

Tailor made, tagliato su misura. È il mantra del lusso internazionale, anche nel settore della bellezza. Eppure, per quanto “haut de gamme” possa essere un trattamento cosmetico, non arrivavo a immaginare di vedermelo preparare in diretta, sotto i miei occhi, da uno specialista. Principi attivi, gel, minerali e fattori di crescita, selezionati in base alle esigenze della atte e miscelati al momento in ciotole sterili. Mi è capitato nella rinnovata Private Spa del Grand Hotel storico resort cinquestelle affacciato sulle acque del lago di Garda. Qui un ricco menu di trattamenti, messi a punto da Antonino Di Pietro e dal suo team in sinergia con le acque termali (salsobromoiodiche), inviterebbe a fermarsi a oltranza in questo tempio del benessere e della rigenerazione anti-aging. Putroppo ho a disposizione solo un pomeriggio, per cui chiudo il mio sogno vanitoso in un cassetto e mi affido alle cure di Alda Malasoma, specialista in dermatologia e idrologia medica e responsabile del Dipartimento di Dermatologia plastica termale ISPLAD (Società internazionale dí dermatologia plastica e rigenerativa).

Primo step, visita dermatologica e check up cutaneo con una speciale apparecchiatura per valutare il contenuto di sebo, il livello di idratazione, l’elasticità, individuare le reali necessità della pelle e stabilire i trattamenti. E così che scopro, a sorpresa, di avere un’epidermide molto fragile, poco idratata e pure affetta da rosacea. Non nascondo la mia incredulità (ho sempre pensato il contrario): la dottoressa mi mostra su un monitor le immagini ingrandite (da 60 a 200 volte) dei miei strati cutanei più profondi. «Visto?», domanda. Che dire? Le immagini sono più eloquenti dì qualsiasi parola e innescano subito salutari sensi di colpa: d’ora in poi, meno sole selvaggio e meno bollicine (adoro lo champagne!), mi riprometto, sapendo di mentire a me stessa. La specialista propone il trattamento più appropriato: Thermal Derma Gena System, un programma in tre fasi che tratta la pelle nella sua globalità, derma ed epidermide. Prima di entrare in cabina, passo dalla Sala relax, una tisana per distendermi più qualche albicocca disidratata e frutta secca, che proteggono il cuore e i tessuti dall’invecchiamento e frenano gli attacchi di fame. Intanto, la dottoressa Malasoma prepara un leggero peeling all’acido mandelico, a bassa concentrazione, che serve a stimolare il turnover delle cellule. Cinque minuti e via: ora la pelle è pronta a ricevere le cure.

Mentre un’estetista si prende cura di me in modo professionale ed empatico, vedo con la coda dell’occhio che la dottoressa, guanti sterili e mascherina, mischia in una ciotala i vari ingredienti per la maschera personalizzata. Nel mio caso, tra le numerose sostanze, una miscela di oligopeptidi, denominati “fattori di crescita’ (perché mimano l’azione di rinnovamento della pelle), e antocianosidi, che proteggono i capillari e ne stimolano la funzionalità. A luci spente e cullata da musica chill out (che dovrebbe rilassare, ma è troppo alta e ripetitiva, e mi innervosisce), aspetto che la maschera si asciughi, in modo da poter essere rimossa con uno strappo deciso (eppure delicatissimo), prima di passare alla terza fase. Ossia, l’impacco con acqua termale di Sirmione. Sembra che sia un trattamento miracoloso e viene applicato sul viso come un bendaggio, utilizzando tessuto di carta imbevuto di acqua termale, che ha proprietà antinfiammatorie, cheratoplastiche, immunostimolanti, dovute sia alla componente sulfurea, sia a quella salsobromoiodica. Venti minuti di posa ed è fatta. Quando l’estetista rimuove il bendaggio (che sembra una scultura greca di cartongesso) la sensazione più immediata è quella di una pelle che respira. Non è ancora finita: il trattamento termina con un massaggio manuale e l’applicazione di una crema contenente, nel mio caso, i soliti, preziosissimi fattori di crescita. Sono passati 90 minuti e, finalmente, mi guardo allo specchio: altro che diamanti! I veri amici, delle donne, soprattutto quelle over ‘anta, sono glucosaminoglicani e oligopeptidi. Il cui effetto, dicono, continua per giorni dopo il trattamento. Me lo conferma l’amica con cui ceno la settimana successiva: “Sembri tornata da una vacanza…”. Non resisto a passare le mani sul viso: la sensazione è quella di accarezzare velluto!

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