Per appuntamenti e informazioni 02.29406306 | info@istitutodermoclinico.com • Cerca il centro più vicino a te sul sito www.istitutodermoclinico.it

Punture di zecca: cosa fare?

punture di zeccaCon l’arrivo della bella stagione giunge anche il momento di trascorrere il proprio tempo libero a contatto con il verde o di fare vacanze in campeggio. Tra le brutte sorprese in cui si può incorre vivendo all’aria aperta, c’è anche la possibilità di essere punti da una zecca.

Le zecche sono insetti che possono provocare diversi fastidi e lesioni, come dolore intenso, gonfiore e prurito. Nel peggiore dei casi le loro punture possono determinare anche la comparsa di malattie e di reazioni violente, che si verificano se la persona punta è soggetta ipersensibilità o allergie.

Cos’è meglio fare quando si viene punti da una zecca?

La prima azione consiste nel cercare di staccare l’insetto. Si tratta di un’operazione da svolgere con cautela, per evitare che parti della zecca rimangano attaccate al corpo. Per rimuoverla con facilità può essere utile ricoprire l’insetto con un grasso (ad esempio la vasellina) che blocca la respirazione della zecca, favorendone il distacco spontaneo. Un altro metodo consiste nell’uso di una pinzetta, proteggendo le mani con guanti durante l’operazione. Occorre afferrare saldamente la zecca, aderendo il più possibile alla pelle e, attraverso una rotazione delicata in senso antiorario, tirarla, senza però effettuare degli strappi, in modo da evitare la rottura.

Dopo aver rimosso l’insetto, bisogna applicare prodotti antisettici e antinfiammatori sulla ferita, evitando i disinfettanti che colorano la pelle (ad es. tintura di iodio) perché potrebbero mascherare eventuali infezioni. La zona lesa va poi tenuta sotto osservazione per 30-40 giorni. Nel caso in cui si osservi arrossamento notevole o comparsa di febbre o altri sintomi occorre rivolgersi immediatamente a un medico.

Facebook Comments

VEDI ANCHE: