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I rimedi naturali contro le zanzare, dai gerani al...

I rimedi naturali contro le zanzare, dai gerani al rame

Per capire come difenderci dalle zanzare ci siamo rivolti a un grande medico, il professor Antonino Di Pietro, presidente fondatore dell’Isplad, la società internazionale di dermatologia plastica, oncologica e rigenerativa, e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, a Milano.

Perché le punture di zanzara sono tanto fastidiose?

Perché, dopo averci punto, la zanzara, attraverso una sottilissima proboscide, il suo “pungiglione”, comincia a succhiarci il sangue. Esso, però, potrebbe coagulare e se questo avvenisse l’insetto soffocherebbe. Per evitare questa eventualità la zanzara mescola al sangue un enzima proveniente dal suo stomaco, che funge da anticoagulante. Parte del sangue mescolato con questo enzima però è spinto indietro nella ferita. Proprio la reazione allergica alla sostanza anticoagulante dell’insetto scatena il fastidioso prurito che accompagna la puntura.

Quali sono le vittime privilegiate delle zanzare?

I bambini. Infatti le zanzare devono faticare meno per succhiarne il sangue. La pelle dei bambini è morbida e il pungiglione la buca facilmente. I loro vasi sanguigni poi sono belli pieni e si trovano in superficie. Tutto questo la zanzara lo sa, e sceglie di conseguenza il suo obiettivo. Per lo stesso motivo chi ha la pelle spessa e indurita oppure i vasi sanguigni più in profondità è poco considerato dalle zanzare. Questi insetti sanno distinguere una preda facile da una difficile. Attenzione invece se avete la tendenza ad arrossire con facilità. Significa che avete vasi periferici molto in superficie, e la vostra pelle ha quindi caratteristiche che la rendono un obiettivo ideale.

Che cosa consiglia di fare per lenire il prurito quando si è punti?

Molti pensano che mettere ammoniaca sulla puntura sia utile: no, non serve. Anzi potrebbe irritare di più la pelle. Suggerisco piuttosto di applicare il ghiaccio. Infatti un cubetto di ghiaccio applicato per trenta secondi sì e trenta no per circa dieci minuti può dare notevole sollievo.

Che cosa consiglia per prevenire l’assalto delle zanzare?

Può essere utile tenere sul balcone piante di geranio perché tengono lontano le zanzare, che considerano questo fiore “sgradevole”. Qualche monetina di rame o pezzettino di filo di rame nei sottovasi può bloccare lo sviluppo delle larve: a contatto con l’acqua questo metallo rilascia sostanze nocive per l’insetto. Inoltre ci sono alimenti che, se ingeriti, rilasciano sostanze che danno al sudore un odore sgradevole per le zanzare. Per esempio l’aglio, ma anche la curcuma, una spezia nota anche come zafferano delle Indie. Ma raccomando di evitare sostanze e comportamenti che danno come effetto quello  di dilatare i vasi sanguigni e di rendere per la zanzara più facile e invitante succhiare il sangue. Insomma bisogna consumare poco alcol e limitare il consumo di cibi piccanti poiché essi riempiono di sangue i capillari. Infine consiglio di indossare un abbigliamento leggero per evitare di accaldarsi causando una dilatazione dei vasi sanguigni periferici. Quando avvertiamo caldo i capillari si dilatano per portare più sangue in periferia, dove l’evaporazione del sudore lo rinfresca prima che torni in circolo. Infatti l’evaporazione è un processo fisico che sottrae calore all’ambiente circostante.

Suggerisce anche spray, zanzariere e palette?

Sì, naturalmente. Le zanzariere per esempio assicurano un po’ di protezione; oppure coprire culle e letti con veli di tulle come zanzariere. Anche gli spray repellenti possono aiutare a tenere lontano le zanzare, ma sui bambini, più delicati, suggerisco di utilizzare solo quelli a base di sostanze naturali di solito indicate sulla confezione e, soprattutto, non vanno spruzzati sulle mani: i bambini piccoli, almeno fino ai tre anni di età, sono soliti portare le manine alla bocca con il rischio di ingerire sostanze che possono causare nausea e irritare le loro mucose. Invece è tempo perso tentare di eliminare le zanzare armati della classica paletta perché lo spostamento d’aria inevitabilmente prodotto le fa scappare prima che sia possibile colpirle.

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