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Gli effetti positivi degli Omega-3

E’ di questi giorni la notizia che evidenzia come gli acidi grassi Omega-3 facciano bene al cervello dei bambini fin dai primissimi anni di età. A dimostrarlo è stato  uno studio del North Carolina Research Campus, pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition.

Gli autori hanno confrontato in un gruppo di bambini tra i 7 e i 9 anni il tasso di Omega-6, acidi grassi tipici della carne e degli oli cotti legati a infiammazione cronica e cancro, con quello di Omega-3.  Gli studiosi hanno così scoperto che i piccoli che mangiavano troppi Omega-6 avevano una più bassa velocità di elaborazione dei dati della memoria  e  maggiori difficoltà nel risolvere i problemi di programmazione.

Un’altra analisi ha invece interessato bambini di 18 mesi, ad alcuni dei quali è stato dato un supplemento di semi di lino, eccellente fonte di Omega-3. Il risultato è stato che anche i bimbi le cui mamme presentavano una particolare mutazione genetica che impedisce di sintetizzare gli Omega-3 a partire dai precursori, mostravano prestazioni cognitive simili agli altri.

Questo studio va ad aggiungersi a varie ricerche che, nel corso degli anni, hanno messo in rilievo gli effetti benefici degli Omega-3. Questa tipologia di acidi grassi essenziali – assimilabili consumando  cibi come salmone, pesce spada, sesamo, semi di lino e frutta secca o usando l’olio di lino – aiutano anche a mantenere sana la circolazione sanguigna e favoriscono l’elasticità della pelle e la sua idratazione.

Per chi, per i motivi più svariati, non riesce ad assumere cibi contenenti Omega 3, è utile ricorrere all’uso di integratori specifici. L’acquisizione per l’organismo di questi grassi  è, infatti, necessaria per il nostro benessere, a tutte le età e in particolar modo in alcune fasi “delicate”. Serve ad esempio alle donne durante la gravidanza o in fase di allattamento per assicurare un buon sviluppo al feto e al neonato, ai bambini e ai ragazzi in fase di crescita, e agli anziani per assicurarsi un metabolismo più attivo.

A tale proposito va ricordato che per il mantenimento di un buono stato di salute è molto importante garantire all’organismo un corretto rapporto fra i grassi Omega-6 ed Omega-3. Gli Omega-6, presenti negli oli vegetali, risultano infatti altrettanto utili, possedendo proprietà antiossidanti. Occorre però non introdurne troppi a scapito degli Omega-3. Per mantenere buone condizioni di salute il rapporto ideale dovrebbe essere di 5:1, mentre in molti casi la dieta odierna registra uno sbilanciamento pro-Omega 6 da addirittura 20 fino a 50:1, poiché sono numerosi i prodotti ricchi di oli vegetali che vengono consumati quotidianamente (tra questi biscotti, snack dolci, crackers e snack salati).

Riuscendo a mantenere un rapporto ottimale tra i due grassi, i vantaggi per il corpo sono invece significativi e includono, tra gli altri  effetti anti-aging e un validissimo aiuto nella prevenzione e nella terapia di alcune patologie croniche come malattie cardiache e vascolari e sindromi su base infiammatorio-degenerativa o su base immunitaria.

E’ infine importante ricordare che l’assunzione di eventuali integratori va sempre effettuata in seguito ad adeguata consulenza medica.

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