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Couperose: cause e trattamenti

CouperoseVampate improvvise di caldo, prurito e, nei casi più seri, una ragnatela di venuzze scure. Sono i segni della couperose, problema che pende il nome dal colore rosso che colora naso e guance.

All’origine c’è una particolare porosità dei capillari, sollecitata da sbalzi termici, disturbi digestivi, emozioni improvvise, esposizioni ai raggi solari, disturbi psicosomatici.

Chi corre più rischi
Le persone più esposte alla couperose sono quelle che hanno la pelle chiara e sottile, anche se questo inestetismo può comparire in chi la pelle secca e in menopausa.
Durante questo periodo della vita, infatti, la pelle non tende soltanto ad assottigliarsi e a inaridirsi, ma si verificano problemi al microcircolo sanguigno. A modificare il tono dei capillari interviene anche una modificazione ormonale tipica di questo periodo.

D’inverno peggiora
Durante la brutta stagione, la couperose peggiora non per il freddo e per il vento, quanto per gli improvvisi e frequenti sbalzi di temperatura cui è sottoposto il viso quando dal freddo esterno passa ad ambienti surriscaldati.
Le pareti dei capillari si restringono e si dilatano in modo rapido e improvviso, dando luogo a “vampate” che si associano a senso di calore, facendo dilatare i capillari. Per evitare tutto questo, rendere graduale e meno brusco il passaggio da una temperatura all’altra, proteggendo la pelle con opportuni cosmetici.

Protezione quotidiana
Una volta comparsa, la couperose non è facilmente eliminabile e, se trascurata, può progredire verso forme più serie. I prodotti più indicati per tenerla sotto controllo sono i cosmetici: coprono la pelle, respingendo le radiazioni solari e le aggressioni climatiche, e rilasciano sostanze nutrienti e idratanti che irrobustiscono le pareti dei capillari e migliorano la circolazione del sangue. Inoltre, associati ad altri prodotti, come l’acido glicirretico, svolgono anche un’attività astringente e antinfiammatoria.
Persino alcune piante sono usate a scopo calmante in detergenti, tonici, maschere e impacchi di uso quotidiano, come gli estratti di tè verde, camomilla, lino, tiglio, fiori d’arancio e di hamamelis.
Quando il viso è caldo e arrossato, si può ricorrere all’acqua termale e agli estratti vegetali sotto forma di spray da vaporizzare direttamente sulla pelle, senza bisogno di sfregamenti e massaggi. In alternativa, si possono fare impacchi tiepidi di camomilla e fiori d’arancio.

Il laser schiarente
Quando la couperose è molto vistosa, per schiarirla si può ricorrere al dye-laser, che assorbe il colore rosso dei capillari dilatati, lasciando piccole macchie che spariscono da sole dopo alcuni giorni.
Si tratta di un intervento indolore, fatto in ambulatorio e senza anestesia. Tuttavia non risolve definitivamente il problema: la ragnatela può sempre riformarsi e comparire a distanza anche di qualche anno se non si seguono alcune norme di cura e di igiene della pelle.

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