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Acne: cosa fare?

Una serie di dubbi e domande comuni sull’acne.

I brufoli devono essere schiacciati?
Sì e No. Se i foruncoli sono pieni di pus, con la superficie bianco-giallastra, può essere utile far uscire il pus per accelerare la guarigione. Ma mai strizzare il brufolo con le dita, bensì utilizzare un ago sterile sottilissimo da siringa, che a differenza di quelli per il cucito, hanno la punta tagliente che incide immediatamente la pelle senza la necessità di andare in profondità. Quindi si schiaccia con delicatezza per far fuoriuscire il pus e si disinfetta completando con un velo di crema antibiotica.
Anche la pulizia del viso, effettuata da un professionista, può eliminare i comedoni e favorire la guarigione di inestetismi.

Si possono eliminare le cicatrici?
Sì e No. La cosa migliore sarebbe quella di evitare la formazione di cicatrici e segni residui rivolgendosi a un dermatologo in caso di acne per instaurare una terapia idonea.
Nel caso le cicatrici siano già presenti, si può intervenire con peeling chimici o con il laser. Purtroppo non si ottengono dei risultati significativi in caso di cicatrici di una certa profondità che non è possibile cancellare completamente, anche se con il tempo tendono ad attenuarsi spontaneamente.

Ci sono cure particolari per la pelle a tendenza acneica?
Sì. Innanzitutto evitare i saponi aggressivi. Detergenti, come la tradizionale saponetta allo zolfo, seccano troppo la cute che, per reazione, produce ancora più sebo aggravando al situazione. Meglio scegliere detergenti riequilibranti con ph 5.5 o leggermente acido (da 5.5 a 3.5). Non utilizzare creme grasse che occludono i pori e favoriscono la comparsa dei comedoni, ma optare per prodotti equilibranti e idratanti che non lasciano untuosità. Se si usa il latte detergente, sciacquare il viso con abbondante acqua.
Per quanto riguarda i cosmetici, l’importante è struccarsi sempre accuratamente prima di andare a dormire. Il trucco infatti può avere benefici effetti psicologici svolgendo un’azione coprente che consente alla persona di sentirsi a suo agio in ogni situazione evitando stress che invece potrebbe peggiorare l’acne.

Il sole fa bene?
Sì. In estate l’acne in genere migliora. I raggi UV infatti favoriscono la guarigione dei processi infettivi grazie ad un’azione disinfettante e accelerante il processo di riproduzione cellulare. In caso di peggioramento, la causa sono i raggi infrarossi che riscaldano aggravando il processo infiammatorio e causando la sudorazione che trattiene polvere e sabbia che favoriscono l’infiammazione. Anche l’inquinamento del mare può far peggiorare l’acne. Le chiazze di grasso presenti sulla superficie dell’acqua si fissano sulla pelle impedendo una corretta traspirazione.

E’ possibile il fai da te?
Sì e No. L’acne va curata in maniera opportuna per evitare che lasci segni difficili da eliminare. Tuttavia, in alcuni casi, è consentito ricorrere a rimedi di autocura. Per favorire il decongestionamento della pelle acneica, sono efficaci gli impacchi di camomilla, perché astringenti. Anche le vitamine C ed E stimolano il sistema immunitario e favoriscono la riproduzione cellulare. Infine può avere effetti benefici la vitamina H in quanto agisce sui processi di produzione del sebo regolandone la secrezione.

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