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Papilloma Virus: come si trasmette e le conseguenz...

Papilloma Virus: come si trasmette e le conseguenze

Il Papilloma Virus, o Hpv, è un virus molto comune. Si calcola che circa l’80% delle persone abbia avuto un contatto almeno una volta durante la vita. Alcuni sottotipi vivono sulla pelle infettando mani, ginocchia e piedi, mentre altri colonizzano le mucose. In alcuni casi, il Papilloma virus (circa una ventina di sottotipi) infetta gli organi genitali, dando luogo a tre forme di infezione: clinica, subclinica e latente.

La forma clinica è caratterizzata dalla comparsa di piccole verruche sui genitali (è il caso dei condilomi); la forma clinica non è visibile a occhio nudo, ma lo può essere al microscopio; la forma latente non visibile né a occhio nudo né al microscopio, ma è necessaria l’analisi molecolare.

Ci sono vari tipi
Di Papilloma virus ci sono circa cento sottotipi differenti, che vengono indicati con un numero progressivo.
Alcuni di essi sono considerati ospiti innocui dell’organismo, mentre altri sono ritenuti più aggressivi perché più spesso associati a formazioni tumorali, come il sottotipo 16, 18, 31 e 33.
Sono invece ritenuti a basso rischio i sottotipi 6 e 11, che sono anche i più comuni.

Come si trasmette
Il virus non si trasmette attraverso il sangue o altri fluidi come lo sperma, ma per contatto diretto. La via di diffusione più frequente sono i rapporti cosiddetti a rischio, cioè senza la protezione del profilattico, soprattutto con partner occasionali. Scambio di asciugamani e di biancheria, oppure uso di sanitari non perfettamente puliti possono in alcuni casi rappresentare un veicolo di contagio.
La trasmissione è comune, perché spesso le lesioni non compaiono o, se compaiono, non vengono notate, in quanto raramente l’infezione causa dolore.
L’esame per scoprire la presenza del Papilloma virus è il Pap test. Consiste nel prelevare con una piccola spatola alcune cellule dal collo dell’utero, che vengono strisciate su un vetrino e analizzate al microscopio per escludere l’eventuale presenza di alterazioni sospette che, se trascurate, rischiano di evolvere in tumore.

Le conseguenze
Per fortuna, nel 90% dei casi, il Papilloma virus viene eliminato spontaneamente.
I sottotipi ad alto rischio, invece, sono in grado di trasformare le cellule del collo dell’utero in cellule anomale che, con il tempo, possono moltiplicarsi e dare origine al tumore del collo dell’utero. In questi casi, oltre al vaccino (efficace contro due sottotipi di virus, il 16 e il 18 responsabili del 75% dei casi e gratuito per le donne di età compresa tra i 14 e i 26 anni), gli interventi sono diversi: si va da farmaci da applicare localmente a interventi chirurgici.

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