Che il tè verde avesse proprietà antinfiammatorie molto spiccate e che sia considerato nella medicina tradizionale orientale un vero e proprio elisir di benessere è cosa nota. Ben diverso però è accertare scientificamente l’effettiva efficacia di questo genere di rimedi, la cui validità era fino ad oggi legata ad una sperimentazione empirica e non scientifica.
Ebbene i colleghi dermatologi della clinica dermatologica dell’Università di New York hanno verificato con successo le proprietà del tè verde (o meglio di alcuni estratti del tè verde) come prodotto in grado di salvaguardare la pelle dai danni derivanti dal cosiddetto stress ossidativo, ovvero il processo di invecchiamento della cute legato all’azione ossidante dell’ossigeno sulla pelle stessa. Ed hanno accertato che effettivamente esistono proprietà benefiche per la pelle, derivanti dall’uso di queste sostanze.
L’estratto di tè verde, chiamato GTE, ha dimostrato di saper ridurre la necrosi cellulare, conservare la struttura delle cellule sane e diminuire i marker legati all’infiammazione cutanea. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Drugs in Dermatology e ora l’interesse degli scienziati si sposta sul versante pratico, cioè su come utilizzare il tè verde per dare vita a preparati in grado di sfruttare al massimo le caratteristiche di questa preziosa risorsa. Comunque sia, una tazza di tè verde fumante può dirsi assolutamente consigliata.




