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Come eliminare i tatuaggi

Attualmente il metodo migliore per eliminare i tatuaggi è il laser, una tecnica che, rispetto alla dermoabrasione o agli interventi chirurgici, non provoca particolari effetti collaterali.

Il laser frantuma i granuli di colore in particelle piccolissime che vengono poi riassorbite dalla pelle. Sono vari i fattori che determinano il buon esito del trattamento. Innanzitutto contano la profondità del tatuaggio e la quantità di colore utilizzato.

Se il tatuaggio è superficiale e con scarsa densità di pigmento si può ipotizzare una migliore riuscita.

Se il tatuaggio, invece, è più profondo diventa necessario sottoporsi a un maggior numero di sedute e cresce la probabilità che si formino cicatrici, dato che occorre aumentare la potenza del laser.

I colori chiari, tra cui giallo e azzurro, sono più difficili da eliminare, mentre è più semplice agire sui pigmenti scuri (nero e blu).

Il trattamento varia dalle due alle otto sedute, a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Una volta concluso l’intervento, non bisogna esporsi al sole e occorre lavarsi con particolari detergenti, evitando di sfregare l’area di cute trattata.

I periodi migliori per eliminare i tatuaggi sono l’autunno e l’inverno, ossia quando la pelle non è abbronzata.

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