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COUPEROSE: TUTTI I RIMEDI CONTRO LE VENUZZE SUL VI...

COUPEROSE: TUTTI I RIMEDI CONTRO LE VENUZZE SUL VISO

La couperose è un rossore localizzato sul naso, guance, mento e fronte. E’ provocato dalla dilatazione permanente dei piccoli vasi sanguigni che irrorano il volto, le cosiddette teleangestasie, una ragnatela di venuzze che sono il cruccio di sei donne su dieci, specie dopo i 40 anni. Ecco i sistemi per contrastare l’inestetismo. Con una differenza. Le creme e le maschere attenuano il rossore ma non risolvono il problema. Per eliminare i capillari visibili bisogna ricorrere a interventi in ambulatorio: laser o wave focus.

 

LA DETERSIONE. Usa acqua tiepida e detergenti delicati, evitando quelli a base di laurilsolfati.

 

L’IDRATAZIONE. Stendi tutti i giorni una crema idratante non grassa: la pelle deve sempre poter respirare. Esistono anche prodotti specifici da applicare al posto dell’idratante: sono a base di flavonoidi e antocianosidi, estratti naturali che ridanno elasticità alla pelle e stimolano l’irrorazione sanguigna. Alcuni sono arricchiti con vitamina C, che svolge una funzione protettiva nei confronti dell’endotelio, il tessuto che riveste i vasi sanguigni.

 

LA MASCHERA. A fine giornata, un beneficio immediato può arrivare da impacchi freddi di camomilla o malva, dal potere astringente. Oppure da questa maschera fai da te: frulla una manciata di mirtilli e mescolali con un vasetto di yogurt. Stendi il composto sulle zone critiche per 15 minuti e sciacqualo.

 

IL TRUCCO. Per mascherare la couperose davanti allo specchio prova con la tecnica del camouflage, ovvero il trucco correttivo. Stendi la crema idratante o il prodotto specifico, poi passa il correttore sulle zone arrossate: usane uno sui toni del verde, che nasconde il rosso. Picchietta qualche goccia con una spugnetta leggermente inumidita e sfuma con il dito. Poi passa al fondotinta e poi ancora la cipria o il fard, di tono marroncino o aranciato. 

 

CHE COSA MANGIARE. Integra nella dieta cibi ricchi di vitamina C e P mangiando ribes, kiwi, agrumi, peperoni, broccoli, spinaci, cavolfiori. Bene anche mirtilli, lamponi, susine e uva rossa: contengono bioflavonoidi, che aiutano la microcircolazione. 

 

LA TINTARELLA. Gli sbalzi di temperatura possono aggravare il problema. Non per questo bisogna dire addio all’abbronzatura: l’importante è stendere una protezione solare alta e abbassare il calore spruzzando continuamente acqua fresca sul viso. Non servono, invece, le creme solari schermanti, che impediscono ai raggi Uva e Uvb di passare, ma non alla pelle di riscaldarsi. 

 

I LASER. Dermoelettrocoagulazione e crioterapia, trattamenti usati in passato, sono superati. Oggi si interviene con il laser Neodimio Yag, che fa evaporare l’acqua contenuta nei vasi sanguigni emersi, chiudendoli. Servono da una a tre sedute, senza anestesia, a distanza di un paio di settimane l’una dall’altra. Poi bisogna medicare la zona trattata con una pomata antibiotica a base di fusidato di sodio per tre o quattro giorni. Il costo è di circa 300 euro a seduta. L’intervento non dà risultati definitivi: il laser agisce solo sui vasi sanguigni visibili. Con il tempo potrebbero affiorarne degli altri, rendendo necessario un nuovo trattamento. 

 

LA WAVE FOCUS. È consigliata nel caso in cui i capillari siano molto superficiali. Sfrutta i principi della radiofrequenza focalizzata: un apparecchio veicola onde radio a bassa potenza verso i vasi sanguigni che si coagulano e si chiudono. Il trattamento prevede da una a tre sedute (circa 300 euro l’una). Anche in questo caso non si tratta di una tecnica definitiva.

 

EVOLUZIONE. La couperose è il secondo stadio di una malattia infiammatoria cronica che si chiama rosacea. Nella fase iniziale compaiono arrossamenti che vanno e vengono e che causano anche bruciore, scatenati da una reazione emotiva, una minima variazione della temperatura ambientale, uno sforzo fisico, un cibo caldo o blandamente alcolico o speziato. Solo in casi rari si passa dalla couperose alle fasi più fastidiose, con pustole o papule (acne rosacea) o addirittura un ispessimento della pelle in corrispondenza del naso. Le cause della rosacea? Di certo esiste una netta predisposizione familiare ma non c’è chiarezza.

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