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I SEGRETI DI UNA PELLE DA STAR

Le scrivo perché ho un problema. Mia figlia, che ha 12 anni,  ama i vestiti sintetici ma ogni volta che li indossa la sua pelle si irrita in alcune zone e non sappiamo che cosa fare. Perché accade? Come posso evitarlo?
Le fibre sintetiche tradizionali tendono a essere antitraspiranti, cioè impediscono che la pelle “respiri” come dovrebbe e quindi favoriscono il ristagno del sudore e l’aumento della temperatura corporea. Ecco perché, per chi ha la pelle particolarmente sensibile, può esserci la possibilità di arrossamenti e di leggere infezioni, specie in alcune zone del corpo come le ascelle, l’inguine e i piedi. Inoltre, il calore e l’umidità prodotti da questi tessuti possono alterare il film idrolipidico, cioè quella sottile membrana che ricopre l’epidermide, abbassando il livello di protezione della pelle e rendendola più vulnerabile alle allergie. Specie per i bambini, dunque, i tessuti naturali sono garanzia di benessere. Tuttavia si stanno sviluppando tessuti sintetici di nuova generazione che potrebbero avere caratteristiche migliori di quelli del passato. Per esempio, sono allo studio tessuti tecnologici che, a contatto con il calore emanato dalla pelle, rilasciano gradualmente sostanze benefiche, per esempio, emollienti e idratanti. Bisogna solo avere un po’ di pazienza e fiducia nella ricerca tecnologica. Nel frattempo le suggerisco di preferire per sua figlia i tessuti in fibre naturali, come il lino e il cotone, almeno per i capi direttamente a contatto con la pelle, per evitare problemi.

Tempo fa ho letto che in Italia qualcuno ha preso le zecche durante una gita. È possibile che si tratti di un problema ancora attuale? E che cosa si può fare in questi casi?
In realtà è un problema molto attuale perché le zecche ancora adesso si trovano in tutta Italia, specialmente nell’Arco Alpino. Questi animaletti si appoggiano ai fili d’erba, ai rami dei cespugli e aspettano che passi un essere con il sangue caldo, per avvinghiarsi e succhiarne il sangue. Il morso della zecca non è di per se pericoloso: i rischi dipendono dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali. Le zecche, infatti, possono essere infettate da alcuni germi e quindi trasmetterli all’uomo mordendolo. Meglio allora osservare alcune regole. Al ritorno da ogni scampagnata è fondamentale togliere i vestiti e ispezionarli per vedere se ci sono zecche. Poi, con l’aiuto di un familiare, controllate attentamente tutto il corpo: la puntura della zecca è indolore per via di una sostanza anestetica presente nella sua saliva e passa, perciò, generalmente inosservata. Una volta tolta, la zecca non va schiacciata per terra: se ha uova, queste rimangono sul pavimento e possono dare problemi. La cosa migliore è farla annegare nell’acqua o buttarla nel water.

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