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Tutto il vero e il falso sui nei della pelle

Tutto il vero e il falso sui nei della pelle

Concludiamo questa settimana la serie di articoli dedicati ai nei, cioè alle macchie della pelle, di forma regolare, piatti o in rilievo che possono avere un colorito marrone chiaro o testa di moro.

Nelle scorse settimane abbiamo visto che cosa sono i nei, come si riconoscono rispetto alle altre macchie della pelle, come si possono eliminare quelli che creano un disturbo estetico. Poi abbiamo parlato anche delle macchie che somigliano ai nei ma che possono essere dannose, i melanomi, cioè i tumori della pelle che, se diagnosticati in tempo, si possono togliere senza lasciare traccia. In questa ultima puntata scopriremo quali dicerie, luoghi comuni e credenze sui nei sono vere e quali invece quelle false.

Come nelle precedenti puntate, anche questa volta, per concludere la nostra inchiesta, ho interpellato due grandi esperti dermatologi e membri della Società Internazionale di Dermatologia Plastica e Oncologica (Isplad): il famoso professor Antonino Di Pietro, presidente dell’Isplad, e il dottor Ignazio Stanganelli, dermochirurgo, responsabile del Centro di Dermatologia Oncologica dell’Ospedale Niguarda di Milano e ricercatore dell’Istituto per la Ricerca e lo Studio dei Tumori della Romagna (Irst) e dell’Azienda Unità sanitaria locale di Ravenna. Infatti, come abbiamo già visto, la terapia dei nei è in due tempi: riconoscere dermatologicamente se i nei sono o non sono pericolosi e, quindi, decidere se lasciarli e tenerli sotto controllo o se invece intervenire chirurgicamente.

VERO
Evitare le scottature solari nei bambini è un’ottima opera di prevenzione anche nei confronti del melanoma. Gli adulti che si sono scottati frequentemente durante l’infanzia sono maggiormente esposti al pericolo di sviluppare un melanoma in età adulta.

FALSO
Esiste un vaccino contro i melanomi. Nonostante sia allo studio, questo vaccino non è ancora pronto e non si sa quando potrà essere disponibile. L’unico rimedio sono la prevenzione e la diagnosi precoce.

VERO
Il melanoma, cioè il tumore della pelle, può venire anche in giovane età. Può colpire anche i giovani adulti e non è strettamente legato all’invecchiamento.

FALSO
Secondo gli esperti il surriscaldamento globale della Terra determina un aumento dei casi di melanoma. Secondo gli scienziati il riscaldamento globale è un aumento di temperatura media del pianeta e quindi non ha nulla a che fare con l’aumento dei casi di melanoma.

VERO
I nei possono comparire anche nelle persone adulte. Non esiste un limite di età oltre il quale i nei non compaiono più.

FALSO
Con l’avanzare dell’età è più facile che le macchie sulla pelle siano nei piuttosto che melanomi. Con l’avanzare dell’età aumentano le possibilità di sviluppare un melanoma, specialmente se si ha una pelle che, nel corso della vita, è stata molto esposta al sole.

VERO
Una visita dermatologica accurata prevede che si controllino anche le zone coperte da peli o dai capelli. I nei possono anche crescere in luoghi nascosti, pertanto la visita dermatologica deve essere minuziosa.

FALSO
L’uso eccessivo di lampade solari a raggi UVA non è mai la causa di un melanoma. Così come capita per l’esposizione al sole, anche la lampada abbronzante si deve usare con cautela, per evitare il melanoma. In particolare i centri che offrono questo servizio, secondo la legge numero 1/1990, devono avere personale qualificato per indicare i tempi corretti, in modo da evitare una eccessiva esposizione e abbronzarsi in sicurezza.

VERO
Le zone più a rischio di formazione di un melanoma sono diverse tra le donne e gli uomini. Per le donne le zone più a rischio sono gambe e piedi, per l’uomo la zona più a rischio è la schiena.

FALSO
Per evitare la crescita eccessiva dei nei è importante tenere sempre molto pulita la pelle. L’igiene è importante per il benessere della pelle in senso assoluto, ma non ha una relazione diretta con la crescita o meno dei melanomi o con l’aumento dei nei.

VERO
Il modo migliore per controllare la cute del cuoio capelluto alla ricerca di nei sospetti è quello di usare l’asciugacapelli per dividere le ciocche. In questo modo è più semplice scoprire i nei presenti sotto i capelli e quindi controllarne la forma, colore e dimensione.

FALSO
I genitori possono trasmettere al figlio lo stesso neo, nella stessa posizione. I nei possono presentarsi alla nascita, ma non si eredita la forma, la posizione e la dimensione precisa di un neo.

VERO
Un buon motivo per eliminare i nei è perché potrebbero infettarsi, se si trovano in una zona soggetta a sfregamenti. Il vero pericolo, quindi, non è quello che si sviluppi un melanoma, quanto che le abrasioni possano poi causare un’infezione alla pelle.

FALSO
Esistono creme in grado di fare sbiadire i nei. Allo stato attuale non ci sono creme appositamente studiate per cambiare la colorazione dei nei. E comunque sarebbero sconsigliabili perché in questo modo verrebbe meno uno dei parametri che servono al dermatologo per controllare se il neo è benigno o se è un melanoma.

VERO
Non si può eseguire l’esame istologico di un neo, cioè quell’esame consente di capire se è un neo oppure un melanoma, prima dell’intervento per asportarlo. Questo esame si effettua sempre dopo l’asportazione del neo sospetto.

FALSO
Fare la ceretta depilatoria sulle gambe che presentano nei è pericoloso per la pelle. La ceretta è innocua per i nei ed è certamente più sicura del rasoio, usato da molte donne, che invece potrebbero tagliare via i nei in rilievo, mentre la ceretta li lascia integri.

VERO
Per evitare il rischio del melanoma sarebbe opportuno proteggere con creme idratanti la pelle anche nella vita di tutti i giorni. Mani, viso, talvolta le braccia o il décolleté possono subire l’azione del sole anche quando siamo in città. Per cui è sempre indicato stendere sulla pelle creme protettive e soprattutto idratanti per evitare l’invecchiamento e quindi il rischio di macchie cutanee.

FALSO
Una corretta applicazione delle creme solari per evitare scottature e rischi di melanoma deve avvenire quando la pelle comincia ad arrossarsi, dopo l’esposizione al sole. Al contrario la crema si deve applicare almeno mezz’ora prima di esporsi al sole e l’applicazione va rinnovata ogni due ore circa e dopo il bagno.

VERO
Si possono eliminare i nei anche nelle parti intime. Non esiste una limitazione in questo senso, per la quale il dermatologo esperto non possa eliminare un neo sospetto o anche semplicemente fastidioso.

FALSO
I nei sono utili alla pelle perché rappresentano dei serbatoi di melanina, cioè la sostanza che permette di abbronzarsi e che si disperde su tutta la pelle quando ci esponiamo al sole. I nei non hanno questa funzione e non hanno alcuna utilità per la salute della pelle.

VERO
Il melanoma è un male moderno: i casi sono aumentati molto dagli anni Cinquanta. Questo è accaduto perché la cultura delle vacanze al mare con costumi ridotti ha preso piede solo nell’ultimo mezzo secolo.

FALSO
Il numero di melanomi è aumentato anche a causa di quello che gli scienziati chiamano il buco nella fascia di ozono atmosferico, cioè la falla nella parte dell’atmosfera dove si trova l’ozono, la sostanza che blocca i raggi solari più pericolosi. Lo strato di ozono sopra il cielo è integro e sufficiente a bloccare la maggior parte dei raggi solari nocivi. L’aumento dei casi di melanoma dipende dal fatto che ci si espone al sole in maniera scorretta.

VERO
Anche se sono aumentati i casi totali, il melanoma è meno dannoso rispetto al passato. Grazie alla diagnosi precoce, alla mappatura dei nei e alle moderne tecniche di diagnosi e cura del melanoma, le percentuali di guarigione sono aumentate enormemente, pur essendo cresciuto anche il numero dei casi.

FALSO
I nei, con il passare del tempo, scompaiono. Non scompaiono, al contrario con gli anni possono ingrandirsi ed aumentare.

VERO
Fare il bagno nella vasca piuttosto che la doccia non ha alcuna conseguenza sulla salute dei nei. L’immersione più o meno prolungata in acqua non ha effetti negativi sui nei e non causa melanoma.

FALSO
Il sole ha un’azione negativa sui nei, è può indurre la loro trasformazione in melanomi. Esporre i nei al sole non è più pericoloso che esporre un altro lembo di pelle al sole. Conta, sia in caso di presenza di nei sia in caso di assenza di nei, una corretta protezione.

Di Giulio Divo

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