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COSMETICI SENZA SEGRETI

Etichette trasparenti anche per i cosmetici grazie alla nuova normativa europea. Una garanzia per evitare effetti indesiderati e perché il prodotto sia davvero efficace. Ecco le principali novità spiegate dal Professor Antonino Di Pietro, Presidente dell’ISPLAD (Società internazionale di dermatologia plastica ed estetica)


EFFETTI INDESIDERATI? L’AZIENDA RISPONDE

Volete saperne di più su quel leggero prurito o arrossamento che vi ha preso dopo avere usato una nuova crema? O sugli eventuali effetti collaterali di un cosmetico? Potete contattare direttamente l’azienda produttrice e chiedere spiegazioni. Lo stesso vale se volete conoscere in maniera più approfondita gli ingredienti (già riportati per legge in etichetta) di un cosmetico e la quantità utilizzata in quel prodotto. Le aziende devono segnalare sull’etichetta o sul foglietto allegato la propria ragione sociale, in modo che sia possibile contattare il produttore o chi ha immesso sul mercato quel prodotto.

L’elenco delle aziende italiane con i relativi recapiti si trova sul sito (www.unipro.org): Unipro è l’associazione delle aziende cosmetiche italiane. Quello delle aziende europee è riportato nel sito di Colipa, cioè l’associazione dell’industria cosmetica europea, dove le informazioni sono anche in italiano.

NO ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI

Vietata la sperimentazione dei prodotti finiti (cioè i cosmetici che acquistiamo) sugli animali. Altre due scadenze (11 marzo 2009 e 11 marzo 2013) vieteranno in tutta Europa la sperimentazione dei singoli ingredienti sugli animali.


MA QUANDO SCADE?

Quanto dura un cosmetico dopo l’apertura? Dall’ 11 marzo 2005 ve lo dirà l’etichetta. Il disegno di un vasetto stilizzato con inciso il periodo post apertura consigliato (ad esempio, 6 M per 6 mesi) vi suggerirà quando gettare il prodotto. Nel frattempo ricordate che per i cosmetici che scadono entro 30 mesi dalla produzione è già obbligatoria la data di scadenza

sulla confezione. Non dimenticate inoltre di chiudere bene le confezioni. Evitate l’acquisto di cosmetici lasciati al caldo (ad esempio, in vetrina) e di usare prodotti che presentino odore o colore alterati.

QUEI PROFUMI NASCOSTI

Dall’ 11 marzo 2005 la lista degli ingredienti riportata sulla confezione si arricchirà ulteriormente. I produttori dovranno infatti specificare quali sostanze profumanti (oggi indicate genericamente come “profumo”) sono state utilizzate.

Le 26 componenti delle profumazioni, intatti, possono causare allergia in persone sensibili e quindi devono poter essere identificate facilmente dal consumatore.

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