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5 consigli per dire stop alla cellulite

5 consigli per dire stop alla cellulite

La cellulite è una malattia che non esplode di colpo: può debuttare nella pubertà e tende ad aggravarsi, per cause non ancora ben chiare di natura ormonale, costituzionale, ereditaria. La ritenzione idrica è un’alterazione della microcircolazione venosa e una degenerazione dei tessuti adiposi, nei quali si forma un edema, ossia un versamento di siero. Essi si infiammano, diventano spessi e fibrosi, fino a indurirsi. Già negli stadi iniziali si avvertono pesantezza e dolenzia delle gambe, fomicolii, piedi freddi e gonfiori.

Il cambiamento è visibile anche all’esterno. Quando comincia a formarsi l’edema la pelle perde compattezza ed elasticità, assumendo un aspetto pastoso e granuloso, a buccia d’arancia. Man mano che i tessuti adiposi si induriscono, la cellulite diventa come un materasso e le gambe si coprono di capillari bluastri, che possono rompersi al minimo urto, dando luogo a ecchimosi.

Una sfida su più fronti

La cellulite non si scioglie con il calore. Forni all’infrarosso, fanghi e creme riscaldanti anticellulite hanno per conseguenza l’espansione dell’edema. La ritenzione idrica può essere ridotta con massaggi eseguiti in combinazione con creme mediche anticellulite o con la ginnastica. Il tessuto adiposo che caratterizza la buccia d’arancia è sofferente come una spugna imbevuta di acqua. Questo rallenta il processo biologico, che consente di trasformare i grassi in energia. Anche una dieta ferrea, da sola, non serve: si dimagrisce dappertutto, tranne dove si annida la cellulite, perché l’adipe ingabbiata non si sblocca. La sfida si può vincere procedendo contemporaneamente da quattro angolazioni diverse:

  1. cure mediche e fisioterapiche;
  2. creme mediche anticellulite;
  3. alimentazione;
  4. sport.

La vittoria richiede tempo ed è talvolta effimera: la cellulite può ricomparire e allora bisogna ricominciare. Occorre, una vigilanza costante. E un occhio attento ci vuole pure per tenere sotto controllo l’ansia e lo stress: quando si è sotto pressione, infatti, l’organismo produce una dose esuberante di cortisolo, un ormone che favorisce la ritenzione di acqua nei tessuti.

Cure mediche e fisioterapiche

L’obiettivo principale degli interventi dal dermatologo è eliminare l’edema, così da liberare dalla sua prigione il tessuto adiposo, affinché possa essere ridimensionato con un’alimentazione e un’attività fisica adeguate per snellire e levigare gli arti inferiori. Ma è di estrema importanza che le cure mediche, come I’ozonoterapia, la mesoterapia, la microterapia, la liposuzione, l’elettrolipolisi siano prestate esclusivamente da specialisti in dermatologia e angiologia, dopo un accurato esame clinico. Al centro estetico, purché abbia fisioterapisti qualificati, ci si può rivolgere per il linfodrenaggio manuale, il mass mar, I’idromassaggio, la pressoterapia, la fangoterapia, la ionoforesi.

Sport per la circolazione

L’attività fisica ha due scopi: migliorare la circolazione del sangue nelle gambe e nei glutei, così da incentivare il drenaggio; accrescere il consumo di calorie, utilizzando i grassi come combustibile. Gli sport indicati sono quelli di durata e a bassa intensità di sforzo, da praticare tre-quattro volte alla settimana per almeno un’ora: la camminata veloce, la bici, la corsa con l’acqua alla vita in piscina o al mare e lo stepper in palestra. Anche il ballo non è male e in più diverte. La corsa nell’acqua è un esercizio proficuo, sia per l’attivazione dei vasi capillari e l’effetto massaggiante, sia per il consumo di energia. Inoltre, a differenza della corsa tradizionale, evita il rischio di microtraumi. Nessun effetto ha la ginnastica con i pesi, perché il problema della cellulite non è di natura muscolare. Una blanda tonificazione dei muscoli, è comunque utile, perché più tono significa bruciare più calorie.

Alimentazione di qualità

La cellulite colpisce anche le donne magre. L’alimentazione non deve essere necessariamente povera di calorie: bisogna puntare sulla qualità. Questi i due capisaldi dell’alimentazione:

  • bere più acqua;
  • ridurre il consumo di sale, nemico numero uno della cellulite, poiché favorisce la ritenzione idrica. La dose quotidiana ideale, non supera i 5 g, ma si arriva a consumarne molto di più perché tanti alimenti (quelli conservati in salamoia, insaccati, formaggi stagionati, carni e i pesci affumicati, cibi pronti e in scatola) sono carichi di sale. Bisogna imparare a leggere l’etichetta dei prodotti e per non mangiare insipido, sopperire con le erbe aromatiche.

L’avversario più agguerrito del sodio è il potassio, alleato della diuresi. Frutta e ortaggi abbondano di questo minerale, in particolare pomodori, asparagi, frutti di bosco, fragole, ciliegie, albicocche, pompelmi, ananas, angurie, meloni, cipolle, patate, banane. Ci si assicura inoltre: fibra, benefica per il funzionamento dell’intestino; vitamina C, che mantiene l’ elasticità dei microvasi venosi; retinolo, presente anche in peperoni e carote, che l’organismo trasforma in vitamina A. Questa migliora l’ossigenazione della pelle e stimola la rigenerazione del tessuto connettivo, tanto da essere utilizzata nelle creme mediche anticellulite.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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